Tuesday, 2 June 2009

Sorridenti.

L'aggettivo che che è rimasto incollato agli sposi durante questi tre giorni calabresi è inequivocabilmente questo.
E il sorriso si sa, non viene espresso solo con una increspatura delle labbra. Il sorriso sincero degli sposi esplodeva da dentro, dal profondo, irraggiandosi dagli occhi vispi e palpitanti per diffondendersi tutt'intorno, allontanando anche la frescura ombrosa del cielo che dalla fine della funzione in poi ha fatto le bizze, lasciando lo spazio al cielo stellato a fine serata.
L'atmosfera di gioia ha dominato incontrastata.

Be', non ho pianto, se è questo che volete sapere. Certo, vedendola incedere dal fondo della chiesa a braccetto di papà, sguardo fisso sullo sposo festoso - quasi esultante - all'altare, circondata da nuvole di nebbiolina e phalaenopsis, e un'altra nuvoletta uguale, solo più piccola, adagiata morbidamente sull'avambraccio destro a renderla angelica, l'avemaria gorgheggiata da un coro di voci straordinarie... come poteva non annodarmisi la gola sotto l'annodatura già stretta della mia - stupenda - cravatta?

Una cerimonia spiritosa, un rito misto che ha spiazzato il fotografo che attendeva il momento in cui - secondo lui - la sposa avrebbe bevuto dal calice per scattare una classica fotografia, rimanendo così a bocca asciutta, forse un po' deluso come Will il coyote quando morde a vuoto un boccone d'aria perché Beep-beep è scappato via dalle sue fauci troppo in fretta; deluso anche quando credeva che la sposa avrebbe proferito formule religiose non condivise perché, come anche il prete ha sottolineato "c'è chi nel rito dell'amore umano rionosce il passaggio segreto di Dio. E c'è chi nella vita va scoprendo orme e tracce e ne interroga il senso del cuore".
Vi dico che bastava osservare i loro sguardi per fugare ogni ombra di dubbio e affermare semplicemente: "Quei due si amano e sono felici".

Alle mie spalle gli sbuffi del babbo che annotava spiritosamente come sul libretto mancasse solo la voce "Personaggi e interpreti", i pianti senza fine delle due testimoni al mio fianco con relative soffiate di naso, l'esclamazione involontaria "Cazzo!" di una delle due quando qualcuno ha sussurrato "Ehi, fuori diluvia!", il mio "Mah" più perplesso che persuaso con successivo commento del tutto divertito "Chissà! Punti di vista... Magari invece..." quando il prete ha detto che se Adamo si fosse svegliato per trovare al suo fianco un altro uomo allora sarebbe tornato a dormire, tutto ciò - dicevo - ha reso per me l'atmosfera più gioconda e leggermente informale.

Ragazzi, che dirvi del ricevimento? Non ci sono parole. Posso solo elencare l'impeccabilità del servizio incorniciato in un paesaggio da sogno; la bontà delle portate a partire dal buffet iniziale che prevedeva anche il banco con il casaro che creava e "mozzava" con le sue proprie mani mozzarelle calde squisite, per finire col buffet di dolci di tutti i tipi - fontana di cioccolato e frutta fresca, confetti alla ricotta e pera, al cioccolato fondente, al limoncello, al cappuccino, torte variegate, babbà, delizie al limone, crostate e... e davvero non lo so più - un vero trionfo di zucchero e grassi e chi più ne ha più ne metta.

E il bello è che nulla è andato perso. E' davvero il caso di dire che "S'a futtìrono a spisa!", Ca li vo' fari salute.
Gli invitati - tutti simpatici e impeccabili perché erano tutte persone amate e volute lì dagli sposi stessi. Evvabe' dai, qualcuno più simpatico degli altri. Qualcuno più... "intrigante" degli altri.

Il mio nonnino l'aveva sempre ripetuto che avrebbe "raccolto i confetti", e sono infinitamente felice che ci sia riuscito, che abbia mantenuto fede alla parola data.

La sposa è tornata al lavoro, sta per essere risucchiata dalla routine meneghina con la differenza della vera dorata al dito - e forse qualcosa d'altro in più inside, come si suol dire.

La sposa. Mia sorella. Era, anzi no, è bellissima. E' una donna - vera, meravigliosa, incantevole.

Uffi! E' andata quindi. In fin dei conti è durato tutto un attimo, appena il tempo di ballare iin maniera disconnessa, come solo io sono capace, YMCA dei Village People.

Milano, aspettami che sto per tornare da te.
Le mie saranno le solite, tredici lunghe ore confezionato in un sedile di pullman per raggiungere il beneamato lavoro.

Grazie a tutti coloro che hanno dimostrato il loro affetto. Non in ultimo i vicini di casa che ci hanno svegliato suonando i coperchi delle pentole e urlando "La Zita!!", i condomini dei palazzi vicini che all'uscita di casa della sposa l'hanno accolta con petali di rose e confetti e caramelle.

Ragazzi, ciao e a presto, e grazie anche a voi per il sostegno continuo dimostrato pur essendo lontani. E' impagabile - soprattutto da un egotista come me.

Un abbraccio,
Raffaello

6 comments:

vic said...

Io voglio conoscere il prete!! La gaffe su Adamo è da antologia!!! Grandissimo! :-))))
ps:mamma è quella col vestito verde??

Anonymous said...

Yeap, verde e bluette.
Potrai conoscerlo, il prete, ché è di Milano. Molto simpatico.
Rf

Anonymous said...

Se per voi non fosse un problema, a questo Signor Prete vorrei stringere la mano anch'io, grazie! Un vero prete, finalmente...ehhehe!

Poi...... a me sta già enormemente simpatico il tuo nonnino, pur non conoscendolo! Ma me ne parlerai, vero?!! :o)

Mi piace "leggerti" così gioioso, divertito e pienamente appagato di quello che hai appena vissuto! Questa è la forza dell'Amore: non sempre importa che sia direttamente la nostra!!!Il Sorriso degli sposi (di cui dici) è stato inesorabilmente anche il tuo e di tutti i tuoi cari...è questo è raro e meraviglioso al tempo stesso! Lo sai bene...

Nella foto tu e la tua "stupenda cravatta" spiccate senza timori... anche se la tua posizione seduta e scomposta mi fa pensare ai fumi dell'alcol della notte precedente.... :op

Buon ritorno in città...

Fabio

Fabio

Anonymous said...

Ciao
Sono molto contenta per tua sorella, tuo cognato, per te e tutta tua famiglia.
Mi vede nel sguardo di Maria Francesca un sentimento pieno di felicita a suo sposo.
Ho messo tutte mie preghiere per la felicità di loro ed anche tua (come ti ho detto la domenica 31/5 è stata la Festa nella mia chiesa B.V.della Visitazione, ed anche in tutto il mondo Pentecoste. Sono felice, ma molto, molto, molto felice per voi. Complimenti anche per il prete, che mi piacerebbe ascoltare. Che cosa si puo dire del' Amore? Una parola cosi piccola, semplice, ma nel senso cosi grande che non si puo descrivere o comparare. S Paolo che è stato (detto di se stesso, il più grande peccatore) "Aunque yo hablara todas las lenguas de los hombres y de los angeles, si no tengo amor, soy como una campana que resuena o un platillo que retiñe" "Si no tengo amor, no soy nada" "El amor es paciente, es servicial....""El amor todo lo disculpa ..." "El amor no pasará jamás " (1 Cor 13, 1-8) Mi piace cosi tanto!!!
Mi piace vedere anche tua mamma, tuo papà. E tuo nonnino c´e nella fotografia. Bella la cravata!!
Come si chiama la chiesa.
A voi tutti Felice Giorno della Repubblica
Baci
Silvia

Anonymous said...

Ciao Raff
Ah!! anche tutti bellissimi specialmente Maria Francesca
Baci
Silvia

Anonymous said...

Ciao Raff
Voleva dire che ho visto nel sguardo di Maria Francesca un sentimento pieno di felicita a suo sposo. -ho visto che ho fatto un errore-
(Questo PC sta faccendo un rummore che mi finirà pazza, ed anche cade Internet tutto il tempo sto aspettando quello che l´agiusta).
Baci Sirviuzza