Thursday, 16 July 2009

Cose, cose, cose...

Ciu-ciu-ciu… ciu-ciu-ciu!
Era il rumore dei tendini e dei muscoli meccanici dell’ “Uomo da sei milioni di dollari” (oggi non varrebbe una cippa lippa) e de “La Donna Bionica” quando saltavano oltre palizzate alte venti metri, oppure piegavano tubi di ferro. Ve li ricordate? E chi di noi non si è mai chiesto, di fronte alle loro sigle televisive, cosa ne fosse stato delle parti intime dei due poveri agenti della CIA mezzo-robot? E chi non si chiedeva se fra i due… sì, insomma, se… Ciu-ciu-ciu… ciu-ciu-ciu!?
Stupendo!
Non volgio stare qui a sofisticare, adesso, in chi si riconosceva ognuno di noi fra i due, chi di loro agenti apparisse più togo e cazzuto. La querelle odierna è: per me quei due sono stati e rimarranno sempre personaggi di telefilm di fantascienza, ma non è così per tutti. Infatti abbiamo letto sui giornali la notizia stupefacente che riguarda F. Morselli, un nuovo genio marchiato “IT”.
«È stato un trionfo» scrive la penna di F. Alberti per Corriere.it.
«Mi congratulo con il candidato che, oltre ad ave­re ampie competenze nel campo dell’informatica e dell’elet­tromeccanica, ha evidenziato un’abilità e un ingegno applicati­vo non comuni» ha sottolineato il presidente della commissione d’esame.
Le domande, secondo me, sorgono spontanee:
- quanto dovremo aspettare perché il Presidente della Repubblica riceva l’ennesima lettera di un cittadino italiano deluso e offeso dall’indifferenza generale?
- Avrà la nostra buona e cara Dott.ssa Clementi abbastanza posto per ospitare anche il giovane studentello di Carpi quando avrà deciso di lasciare il suo, il nostro paese?

Massì, basta dai! Qui tutti vogliono essere dei geni. Spafanti, no? Non sono solo spafanti? Ma non lo vedono che non abbiamo bisogno di niente e di nessuno, noi italiani? Anche le lingue, per esempio: si sa che gli italiani sono coloro che parlano le lingue straniere meglio di tutti gli altri cittadini europei. Quindi hanno fatto bene anche a sbattere via dalle università i lettori di scambio di madrelingua straniera, o no? Che, vi stava forse sorgendo un dubbio in merito?
A chi, di grazia, a chi? Ricordo i miei lettori di russo e tedesco. Se non avessi avuto il loro sostegno a quest'ora... Ma che ve lo dico a fare?
C. Magris (e qui segnarmi m'è d'obbligo, come un bravo credente-praticante che entri nel Dom milanese, o come mio zio quando passa davanti all’Altare della Patria a Roma… Be', ognuno ha le sue fisse) ha notato lo scorso 2 luglio:
«La conoscenza delle lingue fa parte di questa normalità fondamentale. Indebolirla significa, in una classe di studenti europei, venir messi all' ultimo banco col cappello dalle orecchie d' asino; significa voltare le spalle all' Europa e favorire un' autarchia culturale oggi impensabile. Speriamo non si finisca, un giorno o l' altro, per sostituire, nelle nostre università, i lettori di madrelingua inglese o tedesca con lettori di madrelingua bergamasca o triestina».
Be’, che se istituiscono il corso di lingua russanis’ io sono pronto a salire in cattedra.

1 comment:

VIC said...

Io tra l'uomo dai sei milioni di dollari e la donna bionica ho sempre scelto..WONDER WOMAN! Stessi poteri se non di più, ma meglio vestita!Vuoi mettere quel fantastico costumino a stelle e strisce..e quella coroncina con la stella al centro?!La adoravo! Dici che già da allora avrei dovuto intuire qualcosa? Mhh..
La donna bionica in confronto sembrava la sua colf! ;-)