Wednesday, 8 July 2009

Le rotture di cazzo non vengono mai sole.

Tanto per tenervi aggiornati, cari i miei lettori:
ricordate il post di ieri? Ma sì, quello sul diluvio che ci ha travolto, noi, e dico NOI milanesi.
O forse meglio scrivere: sulla bufera che all'inizio credevo si fosse abbattuta unicamente su casa mia, anzi solo contro i miei balconcini e le mie giovanissime e meravigliose piante, tra cui la new entry, la “cresta di gallo” rosa – naturalmente – che appena piantata già è rimasta scioccata, ma che invece ho scoperto aver travolto, appunto, tutta la città?

Bene. Allora ditemi: cosa fareste voi se vi s’allagasse la casa dai pavimenti in parquet, se i tappeti fossero zuppi d’acqua, se aveste già impiegato tutte le risorse assorbenti possibili e immaginabili per asciugare le superfici e i bersagli dell’ira divina in causa, dagli asciugamani alle lenzuola ai Till-fly (no, non i Tampax, ma solo perché ho appena imparato a usare quelli interni)?

Dopo avere disposto i tappeti in mezzo alla sala su trespoli improvvisati, dopo aver steso ad asciugare le lenzuola e quant’altro già elencato sopra, adoperato per raccogliere l’acqua piovana filtrata copiosamente in casa, personalmente sono stato colto dalla geniale – secondo me – idea di aprire i balconi. Ormai era venuto fuori il sole e ho creduto così che tutto si sarebbe asciugato più in fretta. Ma non è tutto. La cosa grave, anzi gravissima che ho fatto senza riflettere due volte – ahimè – è questa: riavvolgere le zanzariere che da oltre un anno erano serrate, al punto ch’erano del tutto inteccherite. Solo dopo mi sono ricordato perché non erano mai state rialzate.

Per la serie “le rotture non vengono mai da sole”, ecco che a sera la casa era invasa da ogni specie possibile e immaginabile di zanzara, più altri insetti. Insomma, all’improvviso ero Robin Williams e casa mia era il set di “Jumanji”. Le ciabatte – le mie armi: TAP! TAP! TAP! Maledette: zanzare tigre, zanzare scimmia e squalo. Più ne ammazzavo, più ne arrivavano. Più forte le schiacciavo, più vivaci e briose le bastarde si rialzavano. Più grandi, più rumorose. È questo il fatto, ‘ncul a’ ra miseria!, che oltre ad avere le braccia e le gambe vozzi-vozzi non ho manco dormito per il loro continuo Zzzzzzz! che mi ha tenuto in constate allerta. E quando non dormo faccio come gli antichi… ca' restajan' 'ncazzuniti.

5 comments:

Anonymous said...

Raff,
Di chi serve adesso che cosa, aveva fatto io? E gia fatto. Quello che ho fatto io era? Ho chiuso le persiane ed aperto le porte e finistre. In Argentina, sempre abbiamo queste compagnie "zzzzzzzzz". Avere sempre queste cose che li uccidono, adesso sono profumati. Ok, no ti dico le parole che si sua qua. Sono stronze. Dopo mi ucciderai. Anche ti ho scrito nel tuo blog di ieri lo hai visto? baci
p.d. Ti dico che non solo essisteno nel mondo le cattarate del Niagara ci sono anche de Iguazù. Sono le più larghe. Fra Brasile e Argentina. Hai visto il film The Mission? Jeremy Irons/Robert de Niro. Musica Ennio Morricone. La storia degl´indiani Guaranies.
Baci Silvia
Fa molto freddo in Buenos Aires, si aspetta lo forte dell´Influenza A

Anonymous said...

Voglio dire che quell film e stato registrato nelle Cattarate del Iguazu
bacio slb

Madavieč'77 said...

Hola Sirbiuzza,
seguro que leí tus comentarios. Gracias. Muchas gracias. Tu sabes que he visto las fotografias de Iguazu que mi hermano trajo del Brasil. Son maravillosas. Serán mi término de comparación en mi siguiente post, vale?
Besitos a todos (mama, Negrita, tias...),
Rf

VIC said...

Possibili soluzioni da eseguirsi in ordine:
1) chiudere tutto, spruzzare tonnellate di raid e poi andarsi a fare un giro
2) al ritorno o farsi prestare un deumidificatore (quello che ga' ausciuga' anche il canal) e accenderlo finchè non la finisce di succhiare, Oppure accendere i condizionatori in versione deumidificatore a oltranza. Mi pare l'unica raff..
Se hai bisogno di una mano..ask vic! ;-)

Popinga said...

E pensare che da me, pochi Km a sud del capolinea del 24, non è quasi piovuto. Eh eh eh... :evil: