Friday, 18 September 2009

Chidd'c'ubbò, all'orto ti nascia - “What you don’t need is what sprouts in your garden”.

Il tema è sempre l’amore. Forse vi andrà di leggerne nel mio prossimo lavoretto che, spero, uscirà presto e di cui non anticipo nient’altro.
Comunque, che si tratti del ventisettenne turco Sultan Kosen, alto 8piedi
(243 cm circa – Vd.: http://www.dailymail.co.uk/news/article-1214004/Longing-love-worlds-tallest-man--8ft-years.html#comments), o il trentaseienne argentino Juan (Vd.: “Viva”, Revista Semanal, secciòn “Sociedad”, “Chau, no va màs” de Claudia Selser. Muchas Gracias Silvia por tu precioso articulo che acabo de recibir hoy por la mañana), è oramai chiaro – uffa!, a me m’ha proprio stufato 'sta storia! – che tutti sono insoddisfatti e tutti sono alla ricerca dell’amore.
Sultan, “The Gentle Giant” com’è stato definito, non riesce a trovarlo a causa della sua altezza – come te capisco, caro -, Juan ch’è sposato e ha due figli, invece, l’ha perso perché ne ha le palle piene della moglie, o forse delle donne in generale. Di loro dice che andrebbero chiamate “Las chicas nome” (vale a dire: le ragazze del “Tu-non-mi”). Infatti, mentre le femmine sono sempre lì a recriminare: “Tu non mi ascolti”, “Tu non mi abbracci”, “Tu non mi lasci crescere”, “Tu non mi hai fatto questo”, “Tu non mi aiuti coi bambini”, eccetera..., e hanno tantissimi “Tu-non-mi” in saccoccia da tirar fuori, dall’altra parte gli uomini potrebbero essere indicati con un unico “nome” (“non-mi”), ossia: “No me rompas las pelotas!”, che non credo abbia bisogno di traduzione alcuna.
Juan in Argentina e Mr. Kosen in Turchia affermano che la vita così è un vero inferno, che vorrebbero essere finalmente felici.
Una lettrice del quotidiano inglese, una certa Mrs. AnneMae, ieri ha commentato così la notizia relativa all’uomo più alto del mondo: “If he’s truly ‘gentle giant’, he will do well – just take your time and find the one”, who liked you before all the publicity”.
Ma dico, stiamo scherzando? Davvero c’è ancora chi crede che basti aspettare e il principe azzurro arriverà?
Non sarebbe stato più necessario un consiglio sincero al povero gigante buono e dirgli che, figlio mio, prendi la prima che ti capita ché tanto l’amore se non lo trovi entro breve non lo trovi più?
Crediamo ancora alle favole? Alla fine, vedi, a chi è sposato gli sta sul cazzo la moglie; a chi è single urge il matrimonio. Insomma, funziona sempre così: “chidd’ubbò all’orto ti nascia”.

4 comments:

vic said...

Quando si dice che tutto il mondo è paese vedi? Che poi è un po' la solita "regola della bilancia": chi è sposato scappa dal matrimonio e chi non lo è lo insegue. Sèmpri ddòcu sèmu![siamo sempre lì!]
Però tu, gioiuzza, oltre che nicotina trasudi pure pessimismo! Su su, smile un po'! ;-)

ps. Il libro nuovo sarà divertentissssimo!Chissà come mai ma ho questa sensazione ;-)

Anonymous said...

Ciao Raf... concordo con VIC... getta via il pessimismo... direi piuttosto che le cattive esperienze ci fanno diventare prevenuti nei confronti dei nuovi amori, ci mettiamo meno in gioco... aumentano le nostre barriere... stà a noi evitare di inaridirci e se soffriamo vuol dire che siamo vivi... ci dobbiamo preoccupare quando tutto ci lascia indifferenti... ma non è il tuo caso... visti tutti gli argomenti che tratti... sempre con amore...

IN BOCCA AL LUPO X IL TUO NUOVO LIBRO... sarà sicuramente un successo !!!!!

Un abbraccio MARK

Madavieč'77 said...

Come siete buoni voi. Oltre che fiduciosi.
Rf

Anonymous said...

Ciao Raffaello, MUCHA MUCHA MUCHA MUCHA MUCHA MUCHA MUCHA MEEERRRRDDDEEEE per tuo libro. Non mi ricordo si te lo aveva detto, ma forse mi sono dimenticata di augurarte buona fortuna. Sai? e la vecchiaia:D)
Spero che un giorno vieni a presentare un libro tuo a Buenos Aires!!!!
Baci a te ed a voi tutti.Silvia