Tuesday, 6 October 2009

La lungimiranza del senno di poi – To be far-seeing (with the sense of the hindsight) .


Se c’è una qualità che ammiro in maniera sperticata negli altri, per cui potrei innamorarmi seduta stante di chi la possiede, questa è la lungimiranza. Forse perché è una (delle) qualità di cui sono sprovvisto e che è inutile invidiare (perché se non ce l’hai dalla nascita non ti può essere infusa a posteriori) che preferisco amare chi n’è dotato.
Quando si parla di lungimiranza sono due le prime cose a cui penso:
- La legge di Engel, quella che dice che la proporzione del reddito consacrato all’alimentazione diminuisce quando il reddito aumenta (e che è l’unica che io conosca, anzi di cui ho sentito parlare per puro caso e che riassumo con la formula: “più soldi = meno giri al GS”).
- Mio padre (l’unico anche questo, per fortuna!). Uno degli uomini più lungimiranti che abbia mai conosciuto in vita mia, a tal punto da passare per una sorta di “picciatùro”, ‘na specie di Cassandra, in più di un’occasione. Comunque ammirevole.
Ma se il sottoscritto di lungimiranza non ne ha nemmanco uno zinzino, al contrario posso dire di vantare (??) una gran quantità di “senno di poi”. Sono fantastico, vero? Credo sia tutto ricollegato alla faccenda di cui discutevo fra me qualche tempo fa, nella mia stanza d’albergo in America, ricordate? La faccenda dell’essere voluttuosi e/o volitivi… Sì, credo che la lungimiranza sia direttamente proporzionale alla forza di volontà; vice versa il senno di poi alla voluttuosità.
Della serie: non mi so trattenere > faccio la cazzata del giorno > mi pento e mi dico che se non avessi fatto ciò che ho fatto e avessi resistito alle tentazioni, a quest’ora non mi troverei nei casini… Chiaro, no?
Che relazione c’è fra lungimiranza e senno di poi? È giusto dire che la lungimiranza non può essere conquistata con lo studio e l’esperienza e che lungimiranti si nasce? E ancora: il senno di poi è spesso considerato come miopia e sconsideratezza, contro l’assennatezza e la prudenza. Ma non è parimenti vero che essere lungimiranti significa spesso e volentieri essere incauti, avere il coraggio di rischiare? Che, forse, la lungimiranza implica anche la capacità di discernere quando è il momento di rischiare e quando no?
E veniamo al punto: si può essere lungimiranti quando si inizia una nuova relazione d’amore, cioè prevederne i rischi e stabilire quanto essa possa essere conveniente per noi? Se sì, come dobbiamo intendere tale lungimiranza? Si dice “al cuor non si comanda”, ma molti non fanno altro che ribadire l’importanza del “carpe diem”. Come far sposare le due condotte, anche solo rappattumarle per sopravvivere alla complessità della contingenza?
Poniamo di aver conosciuto una persona, La Persona capace di mandarci il cervello in pappa quando ce la ritroviamo di fronte – i suoi occhi luccicanti, le sue labbra tonde e sugose, la sua vita affascinante (fors’anche solo perché ci è ancora per lo più sconosciuta, che c’è comunque il dubbio che se davvero trascorressimo con lei almeno una settimana, 24 h su 24h, ci sfanculeremmo in meno di due secondi… ), bene: cosa fare? Se non esiste una sorta di episteme in proposito, esiste per caso un sapere di matrice esperienziale, una sorta di malacca cui sostenersi per arrivare sani e salvi fino alla fine?
Da una parte abbiamo il dubbio che tutto sia sbagliato, che quella persona possa essere lei stessa una cantonata madornale per cui non dovremmo neppure provarci ad andare oltre; dall’altra abbiamo la sensazione di benessere contingente che quel dubbio potrebbe svaporarlo come una piccola scoreggia e che suggerisce di provare, che altrimenti collezioneremmo solo un altro rimpianto.
Personalmente, sono convinto che lo stesso ragionamento appena concluso sia sintomo esclusivo di chi, come me, riesce a essere lungimirante soltanto con il senno di poi – a cazzata fatta e conclusa, per intenderci.
Il vero lungimirante in amore è colui che non principia una nuova relazione se non ha la certezza ch’essa gli consegni dritto nelle mani un happy end. L’ho capito poco tempo addietro.
Inoltre ho capito che esiste, come per la legge di Engel, la Legge del Lungimirante (LL) che posso riassumere con la seguente formula: «La proporzione dell’amore consacrato al proprio drudo diminuisce quando l’amore ricevuto aumenta».
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Ask me what’s the most important characteristic to me when I meet a new person, I mean the characteristic which can get me in love at once, indeed, and I’ll say – “Far-sightedness”. Maybe because this is one among those characteristics I’m short of. I prefer to love it, because envying it is totally unhelpful due to the fact that if you have not it naturally, of course it cannot be breathed in you like life.
When I speak about far-sightedness first of all I think of:
- The Engel’s law saying that with a given set of tastes and preferences, as income rises, proportion of income spent on food falls, even if actual expenditure on food rises (that means: more money you have less foodstuff you buy).
- My father, one among the most Far-sightedness men I’ve never known, insomuch Far-sightedness that he’s been often considered jinx by other relatives, a such kind of Cassandra. A raving man, actually.
If I’ve not an ounce of far-sightedness, on the contrary I can well boast (??) a lot of “Hindsight sense”. I’m fantastic, am I not? I believe that all this’s linked to that issue about which I was discussing some time ago, when I was alone in my hotel’s room in America. Do you remember that matter focused on being strong-minded and/or voluptuous? Well, I guess that far-sightedness is connected to the strong-minding, vice versa hindsight sense is connected to voluptuousity.
It’s like when we think: I can’t restrain myself > I do my own fuck things up > I repent and I say that if I’d have not surrendered to temptations, now I’d be not in troubles… is it clear, isn’t it?
What kind of relationship is there between far-sightedness and sense of hindsight? Can we say that far-sightedness can’t be gained studying and we can only be far-seeing from birth? And more: sense of hindsight is often considered like thoughtlessness and stupidity v/s seriousness and prudence. But isn’t true that being far-seeing often means to be imprudent as well, that is to be brave in some way and risk? Does maybe far-sightedness imply also our ability to distinguish when it’s the right moment to risk from the moment when it’s better to be calm?
Coming to the point: is it possible to be far-seeing starting a new love affair? I mean: to calculate all risks and decide if this coming love story is convenient to us or not? If your answer is “yes”: which is the actual meaning of the word “far-sightedness” in this case? They say “we have to control our feelings”, but most of the people believe in the “carpe diem” formula as well. How is it possible to mix those two behaviors, just conciliate them in order to survive to the actual contingency of a new love affair?
Let’s suppose we met a new man, our Mr. Right maybe, who’s able to drive us crazy when we’re in front of him – in front of his sparkling eyes, his round lips, and his charming life (charming maybe also because it’s just still mysterious to us, so that if we had the chance to spend at least 1 week together - 24 hrs - there would be the same chance we’d say each other to bugger off just after 2 minutes…) - well, so what to do in that case? If there is no rule with regards to this contingency, is there maybe any experiential knowledge to exploit, such kind of rattan to support ourselves and to arrive safe and sound up to the end of our new love story?
On the one hand we doubt, we’re suspicious thinking that all can be wrong, that that man can be a blunder to us so that we shouldn’t go on and try to love him; on the other hand there is that comfort feeling evaporating all our doubts as they were farts and suggesting to risk, otherwise we’d just collect one regret more.
Personally, I’m sure that the here above resolved thought is the exclusive symptom of those people (like me) being far-seeing only when they’re supported with the sense of the hindsight – that is after I’ve already done something stupid.
The actual far-seeing man is just who does not begin any love story without being sure it’ll have a happy end. I’ve understood this few times ago.
Moreover I’ve understood that, as in the case of the Engel law, there is a kind of “Far-seeing Lover Law” (FLL). I can summarize it with the following formula: “The proportion of the love we dedicate to our own partner decreases when the taken love increases”.

6 comments:

vic said...

Ma sarà poi vero che la lungimiranza non si impara? Forse basta solo guardarsi un po' indietro con occhi critici, imparare dalla propria storia così da evitare di rifare gli stessi errori.
Oppure allenarsi come mi ha insegnato la zia sicula, che (in tema di supermercati) mi ha fatto capire come "le cose si comprano quando non servono"..ossia quando sono in offerta! "Tu pigghia e porta 'n casa, tantu prima o ppoi t'abbisogna!" Sarà per questo che vado a fare la spesa rigorosamente senza una lista? eheh ;-)

Ahi ahi raff..come ti sottovaluti! O farai finta? ;-)

Anonymous said...

Prof,
ancorra co' sta storia? Lo vuoi capire che non ci faccio, ma che ci sono proprio? Io non m'imbaro mai, ché sono come i ciucci. Dove sono caduto una volta ci ricado anche la seconda. E la terza pure.
Rf

Anonymous said...

Siamo in molti a voler essere "ciucci" come te, mio caro!?!! E t'ho fatto un complimento sincero!

fabbbio

Anonymous said...

'Nche saenso??
Sei sicuro sia un complimento?
Rf

Anonymous said...

Se tutto fosse così calcolabile e dal risultato certo e garantito... non varrebbe più la pena di amare... desiderare... eccitarsi x qualcuno o qualcosa... io trovo che l'incertezza aumenti in modo esponenziale il desiderio ed il relativo goderne quando tutto si materializza davvero... MARK

Anonymous said...

...nel significato semplicissimo che io, e di certo qualcun'altro, penso fermamente che tu non sia così "ciuccio" come ti definisci, tutto qui! Assolutamente un complimento, che, come altri in precedenza, per te è sempre così difficile raccogliere, Raff...data la tua tendenzialmente "oscura" considerazione di te stesso e del mondo!
Ora è chiaro?
In amicizia,
fabio