Thursday, 5 November 2009

Ammainare le vele-e-e!!

(Un'immagine gaia tratta dal sito "gay.it" e riferita alla crociera "Revuelta gay cruise", la prima crociera italiana gay-lesbo).


A proposito di crocifissi nelle scuole... Il 16 ottobre scorso, Nick Pisa ha riferito sul “Daily Mail” di un episodio curioso.
Una coppia italiana (etero, naturalmente) ha fatto causa alla compagnia marittima Grimaldi con cui aveva prenotato una crociera.
“Perché mai?”, si sono domandati tutti coloro che hanno saputo dell’accaduto. È presto detto: invece della crociera rilassante che s’erano prospettati, i poveretti si sono ritrovati a bordo della prima crociera italiana tutta gay!
Oddio, se non è vero che Cristo dà il pane a chi non ha i denti, ah no? Marito e moglie di mezz’età (di cui non è stato riferito il nome) si sono detti molto imbarazzati per essersi ritrovati sulla stessa nave insieme a molte altre persone che tra l’altro conoscevano già prima del salpaggio, ma che non avevano mai saputo, né sospettato essere gay... ?
Una crociera di quattro giorni soltanto, durante la quale – giurano gli organizzatori – non si sono verificati in alcun modo inchiappettamenti pubblici, né trenini di sorta. Eppure la coppia che ha intentato la causa ha rigettato l’accusa mossagli di omofobia.
Partiti da Terni e salpati da Civitavecchia erano diretti a Barcellona, i due sventurati avevano "prenotato" la vacanza ricorrendo ai punti accumulati con la spesa del supermercato (che supermercato era che vado a fare la tessera?).
Solo in porto si sono accorti del misunderstanding, quando hanno notato le molte telecamere (oltre a un equipaggio di orsi, modelli, donne-camionista e non e chi più ne ha più ne metta) che circondavano l’oramai famosa “Revuelta gay cruise”. E così, l’avvocato della coppia ha chiesto 2.800 sterle di risarcimento per il suddetto shock causato loro.
«All’inizio pensavano che tutte quelle telecamere fossero lì per un qualche personaggio famoso a bordo, e invece era solo perché tutti quei 1500 passeggeri che avevano dinnanzi erano gay (nessuno escluso! Matresantissima, ecco dov'erano finiti tutti! Quello che si dice "un bastimento carico carico di frocie e maricònes") e in più tutti e tre i giorni a seguire sarebbero stati dedicati interamente a eventi d’interesse omosessuale» ha riferito il legale (leggi: balli a suon di Carrà, Mina & Co., immagino. Insomma - il paradiso). E ancora: «It is not a question of discrimination but one of lost satisfaction».
Di “lost satisfaction” può ben parlare, secondo me, solo chi l’evento l’ha lisciato – peccato!
Sarei curioso, però, di vedere come è stata pubblicizzata la crociera, come sono stati raggirati questi due; vorrei dare un'occhiata al materiale messo a disposizione dal supermercato, cosa c’era scritto sul biglietto, chessò… Insomma, dato che una delle immagini adottate per la promozionedell’evento era proprio questa - un marinaretto tutto pacco e muscoli, con l’aria truce di è quasi pronto a somministrarti un paio di colpi di reni, della serie: basta chiedere! Ma chi avrebbe creduto a una crociera etero di fronte a questo pezzo di marcantonio (non proprio uguale ai passeggeri che s'intravedono nella foto-copertina del post, è vero)? Ma poi dico, una crociera dal titolo “Revuelta gay”… Non è che sia poi così difficile da tradurre o interpretare, vi pare? Chissà. Sono comunque curioso di sapere quanto la temeraria coppia italiana riuscirà a tirar via dalle tasche della Grimaldi.
Intanto accetto proposte per organizzare una spedizione in occasione della seconda “Revuelta” prevista il prossimo anno.
E pensare che le crociere nemmanco mi piacevano a me... prima!

1 comment:

Popinga said...

Le crociere sono da sempre occasione di peccaminosi tradimenti. Che i membri della coppia abbiano temuto ciascuno dell'identità sessuale del proprio partner? Non si sa mai, magari credono che l'omosessualità sia contagiosa ("una malattia") come l'influenza suina. :-)