Wednesday, 10 March 2010

Circo Italia (& freak-show vaticano).

Benvenuti al “Circo Italia”!

Continuiamo a sorridere per non piangere di fronte alla notizia dello scambio di identità nell’ambito delle elezioni milanesi per il consiglio regionale. Stefano Villani (se ho capito bene) detto Rovyna è stato scambiato con la omonima drag queen Rovyna Riot, “presente nella lista di Sinistra e libertà che a Milano appoggia Filippo Penati”. Naturalmente, di fronte all’accusa degli avversari politici di aver presentato una lista in cui candidati hanno fornito false generalità, F. Penati pare si sia affrettato a ribattere di essere “completamente estraneo a questa vicenda”, recita il “Corriere” . “Stefano Villani e Rovyna sono due persone distinte: che fanno parte dello stesso percorso politico, dello stesso progetto. Ma di persone diverse si tratta”.
“Il Rovyna” e “Rovyna” (trovo questo nickname a dir poco geniale)…
Pericolo scampato, quindi?
Ma ve l’immaginate se si fosse trattato proprio della stessa persona? Vogliaiddio che una drag queen venga eletta al consiglio regionale, vi pare? NO! In un’Italia dove abbiamo già avuto parlamentari del calibro di Ciocciolina (senza nulla togliere all’operato della pornodiva) e dove sua santità la papessa sta ancora a sindacare sulla distribuzione dei profilattici nelle scuole, quando fino a pochi giorni fa discutevamo ancora della lettera straziante di una studentessa dell’Università Bocconi che ha scoperto di essere affetta da HIV, pur avendo condotto una vita sessuale mai promiscua, in cui il numero di giovani che contraggono l’AIDS aumenta ogni girono di più, dove ancora la classe dirigente ci prende per il culo promettendo (sempre e solo in prossimità delle elezioni) di concretare finalmente il progetto di una legge che riconosca i diritti non solo degli omosessuali, ma di tutte le coppie di fatto in genere, proprio come hanno raccontato tempo addietro Luca & Gustav in “Improvvisamente l’inverno scorso” (film premiato con l’orso d’oro a Berlino, ma mai trasmesso nelle sale cinematografiche italiane, se non dietro scelta spontanea di pochi illuminati).
Tanto oramai non ci crede più nessuno… Poveri pagliacci.
La domanda (retorica) sorge spontanea:
sinceramente, perché preferire come candidato alle regionali(ma anche al Senato) un qualunque “Rovyna”, intendo quello vero, cioè la drag, ossia “un artista trentacinquenne che si occupa di organizzazione di eventi, con alle spalle una laurea in Lettere classiche con 110 e lode” e magari anche incensurato (o comunque senza procedimenti penali e civili in corso a suo carico)? Ha risposto alla domanda Roberto Formigoni – continua nel suo articolo sul “Corriere” la E. Soglio - «Meglio la Minetti della drag queen di Penati» (“Nicole Minetti, igienista dentale ed ex ballerina di Colorado Cafè, voluta a tutti i costi dal premier”).

Grazie per aver scelto ancora il “Circo Italia”.
Speriamo che anche oggi lo spettacolo vi sia piaciuto.

5 comments:

vic said...

Oppure era la Minetti cantante cieca? Mah! Ormai..

ps.per inserire il commento la parola da riscrivere nel" word verification" è ETERUM! Che vorrà dire?

Madavieč'77 said...

Ah! + Ah!
Grande Vic.

A me questa parola non è mai uscita. Perché?

=)
Rf

Anonymous said...

Se ti interessa davvero una risposta la puoi trovare sul nostro gruppo di facebook "ROVYNA UNA DEGLI ALTRI". Siamo un progetto collettivo. Sperimentiamo metodi della poltica. Siamo laici, di sinistra. Siamo in tanti, tra cui drag queen e eterosessuali, uomini e donne, gay e precari. E' una cosa diversa. Il corriere non è la fonte unica per capire, di prima mano si capisce meglio.

Madavieč'77 said...

Sì, mi piacerebbe capirci di più.
Purtroppo non ho Fb.
Magari provo a cercarvi diversamente.
O chiedo a chi ha Fb.
Grazie e ciao,
Rf

Madavieč'77 said...

P.s.
Tipo il precario gay che ha commentato sopra di te.

=)

Arrivo Prof!
Niente paura!!