Tuesday, 16 March 2010

Il mondo all'incontrario (Zapping).

«Le taglie minime delle modelle rischiano di incoraggiare non solo il fenomeno dell’anoressia, ma anche la violenza maschile».
Lo ha detto in una conferenza a Glasgow Jackson Katz, scrittore americano esperto di sessismo e sempre in primo piano nelle campagne contro la violenza domestica (e davvero, davvero carino - aggiungo io. Cercatevi una foto e davvero sarà il caso di dire: “Katz, però!”). «Le donne sono diventate ancora più sottili […] quasi a voler occupare meno spazio sulle pagine delle riviste. L'ideale femminile moderno è iper-sottile, mentre lo stereotipo dell’uomo sta diventando sempre più grande e muscoloso, come tradizione vuole […] », riporta la giornalista del quotidiano scozzese, Jennifer Cunningham.Il signor Katz ha fatto notare che i livelli di violenza variano da una società all'altra e, ancora, variano fra i diversi gruppi che si formano all’interno di ogni stessa società. Katz sostiene inoltre che queste immagini diafane hanno un particolare fascino per i ragazzi di oggi:
«La realtà per i ragazzi di oggi è che di solito le ragazze vanno meglio di loro a scuola. In futuro le loro mogli potranno guadagnare più di loro ed è possibile anche che un domani una donna sarà il loro capo al lavoro. È così che i ragazzi si allignano ancora di più nella convinzione che sia necessario fare i duri. Gli uomini ancora non credono che il potere si possa realizzare in modi diversi da come loro sono abituati a considerarlo».Che ve ne pare? Così tutto torna al proprio posto. Ossia sottosopra. Come al solito. O no? Cioè, La donna torna a essere donna e l’uomo torna tale - almeno in apparenza. In realtà, finisce come decenni addietro, col confondere la definizione di “sesso forte” con quella di “essere violento”.
E in un mondo dove tutto è capovolto (l’amore sostituito con le mazzéte, il rispetto con la presa per i fondelli, etc…) ecco che qualcuno in Germania ha pensato bene di metter su un prototipo di dimora adatta a chi, la vita, la vede appunto così - Upside down.
«In piedi su un tetto a punta e sostenuta da travi in acciaio, la casa stupisce vicini e passanti. E le cose che ci stanno dentro sono ancora più strane. Tutto, dal bagno alla fruttiera sul tavolo della cucina, pende dal soffitto [o dal pavimento?]».I falegnami locali, Gerhard Mordhorst, ei suoi colleghi Gesellse Splettstößer e Manfred Kolax si sono preoccupati della messa in opera del progetto e Clair Bates del “Daily Mail” ne ha riportato l’intervista qualche tempo fa. Al pavimento-soffitto in totale sono stati avvitati 50 pezzi diversi, tra cui letti, tavoli, il forno a microonde e i quadri. Il pezzo più pesante è un armadio con specchiera del valore di 100.00 sterle. «E una bella sensazione quella di aver fatto qualcosa di unico» ha commentato uno dei falegnami. Naturalmente la casa è aperta al pubblico dello zoo di Gettorf, in Germania, dove è stata fondata.
C’è chi la propria abitazione la sogna su un albero e chi sottosopra. Ma coi tempi che corrono, perché non accontentarsi di sognarne una normale? Anche al 50° piano di un grattacielo va bene… purché, vi prego, abbia l’ ascensore! Ne sanno qualcosa il Prof, Trilly, la Regina e pochi altri che vengono a trovarmi sempre più raramente e minacciando di chiedere una bombola di ossigeno.

3 comments:

dario said...

la casa capovolta - inutilizzabile ed invivibile - è un'ottima metafora (alquanto tangibile) di come anche la vita "capovolta" cui accenni (amore/mazzate) sia invivibile.

vic said...

Ma dai che ti rassodi i glutei! Visto che le scale insieme all'"altra" sono l'unica ginnastica che fai... ;-)

Madavieč'77 said...

1. Al contrario della casa che può essere divertente all'inizio, il resto non lo è affatto, non trovi?

2. Prof, eh già. No, hai ragione, io non mi lamento.
Siete voi che ansimate quando venite a trovarmi!

Rf