Thursday, 4 March 2010

L'amore, animale selvaggio.


Procedo a ritroso, partendo dalla mia personale condizione. Quella di chi, oramai, ci ha rinunciato del tutto. E ne scrivo solo perché chi mi è vicino continua ad avere gli stessi problemi.
Il fatto è che ciò che io definisco “Generazione X(anax)” è sostanzialmente una stirpe che rimugina e rimugina e rimugina… pur sapendo che ciò è male. E quando è giunta al limite di sopportazione, quando è stanca di se stessa, ecco che arriva a commettere gesti estremi.
E chi la vuol cotta, e chi la vuole cruda! Ma che cazzo volete, o meglio – 'cazzo vogliamo?
Bene o male tutti cercano l’amore vero e a fatica si stancano di parlarne. Sanno che l’Amore non può essere programmato, che non si va a caccia dell’Amore, animale selvaggio - come cantano i "Rammstein" -, eppure sono sempre lì ad annusare il terreno.

Avevo conosciuto un tipo. Pensavo che forse c’ero, che forse – chissà! - davvero poteva essere lui quello giusto – terruncello e carino, in gamba, davvero sveglio e con voglia di fare – tutto - etc… Eppure in me non scoccava quella cazzo di scintilla maledetta.
«Perché?» avevo chiesto consiglio ai miei amici. «Che faccio? Mollo prima che sia troppo doloroso per lui?».
«Se-e-e, beddu iddu! Guarda che per conoscere bene una persona ci vogliono almeno 3 mesi. Non avere fretta» mi aveva risposto qualcuno.
«Ce ne vogliono almeno sei, di mesi» mi aveva risposto qualcun altro.
Ma al di là delle ragioni che fanno di me un membro della suddetta generazione, ecco che dopo due mesi avevo già mollato. Come al solito. Di certo col dubbio che poi mi sarei mangiato le mani e, devo essere sincero… sì, sono buone. Quasi come le unghie.
Ieri, invece, un altro amico della larga troupe “X(anax)” si è confidato con me:
«Sai il tipo con cui uscivo? Eh, lui! Proprio quando iniziavo a crederci, ecco che mi ha detto che non è interessato a una storia con me. Ha detto che se n’è accorto ora. Ma se ci conosciamo da un mese! Possibile che ci abbia messo tanto, che poi uno si affeziona?».
Ommioddio! E che dovevo dirgli io che, se gli avessi ricordato della mia ultima storia, sarei stato ai suoi occhi giustappunto quello stronzo che s’è defilato lasciandolo in preda al delirio? Ma non c’è stato bisogno di ricordargli nulla. La sua memoria non fa mai cilecca. E infatti ha aggiunto subito:
«Questa vostra razza di indecisi dovrebbe scomparire!».
Gulp! Ho ingoiato un nodo di saliva grosso quanto un telefono a rotella.
“Come riconoscere il vero amore?”, si è chiesto Pierre Basson (“EzineArticles.com Expert Author “).
Già. Oppure: come scoprire se quello vero l’abbiamo già scaricato per strada tempo fa, come nel telefilm “The Ex List”? Oppure: può essere che il vero Amore duri anche solo una giornata? Se sì, che razza di amore con la “A” sarebbe? O ancora: può essere che noi l’abbiamo trovato, ma che sia l’altro a non aver trovato noi, che sia stata la controparte a non riconoscerlo, dando così una definizione non univoca di Amore?«In primo luogo, bisogna prendere un pezzo di carta e su di esso elencare tutte le persone che si è tentato di amare fino a oggi, lasciando uno spazio tra i nomi per successivi commenti» scrive Basson. «In secondo luogo accanto a ogni nome bisogna annotare come li si è amati, che si tratti di un'azione, una richiesta, un atteggiamento, semplici parole in genere, un tocco, un dono o il tempo dedicato loro. In terzo luogo, accanto a ciascun nome bisogna indicare come si pensa che il soggetto abbia recepito il nostro amore, e che cosa ci ricorda - per esempio qualcosa che ha detto, il linguaggio del corpo, una reazione […]. In questo modo si riscopre l'amore in luoghi e in forme in cui non l'abbiamo mai visto prima» conclude.

Sarà. Rimango dell’idea che non si può generalizzare l’idea dell’Amore. Essa è diversa per ognuno di noi. Per esempio, secondo me, essa prevede anche il tradimento, e non secondo un’ottica di pura matrice egotistica, quanto secondo una constatazione realistica. A distanza di tempo, intendo, un tradimento bisogna mettercelo in conto. Trilly è d’accordo con me. Vero Trilly bella? Certo, forse sarebbe meglio se non capitasse, ma esser pronti è meglio, no? Quanto siamo disposti a essere traditi?
Ne ho parlato ancora con un altro amico che vive all’estero e convive da 12 anni con un uomo più grande di lui. La ragione del trasferimento in Germania è stato il lavoro. Solo dopo - e per caso - è arrivato l’amore.«Chi cerca l'amore vero deve prima essere in grado di definire la differenza tra amore e passione» scrive Linda Mills. «La passione è l'espressione precoce di una chimica forte tra due persone […]. La passione può essere accecante e, di solito, ci delude nel corso del tempo […]. Quando l'intensità dell’attrazione fisica si raffredda, l'amore lo si dà per spacciato, quando in realtà non è mai iniziato […]. L’infatuazione è un altro impostore. Noi amiamo l'idea di qualcuno: i suoi sguardi, la sua intelligenza, il suo senso dell'umorismo […] l'immagine ideale di ciò che abbiamo sempre cercato […]. L’infatuazione può rassomigliare all'amore, ma, come la passione, è solo temporanea e basata su un repertorio immaginario di ideali, speranze e sogni. Il vero amore arriva spesso quando meno ce lo aspettiamo. Esso non può essere manipolato, fabbricato o affrettato. A volte è basato su un’intensa attrazione fisica, ma [va oltre con chi finisce per amarci] per quello che siamo realmente. Contrariamente al mito popolare, l'amore non è sinonimo di sacrificio. Tutti vogliono che le proprie esigenze vengano prima di tutto e tutti. Le persone che si amano veramente imparano a essere al centro dell’attenzione a turno; il corretto alternarsi del “dare-avere” è ciò che rende un rapporto ben funzionante». Dice il mio amico mezzo tedesco che c’è da aggiungere, ancora, che il vero amore può subire, sì, gravi colpi lungo il percorso e che non è mai nemmeno vicino alla perfezione.
Conclude la Mills:
«Dopo tutto, stiamo parlando di due persone completamente diverse, che mettono sul tavolo non solo la loro bellezza e intelligenza, ma tutte le ammaccature che ha causato loro la vita. Non è facile costruire una via di mezzo che sia soddisfacente e salutare a lunga scadenza, ma quando due persone hanno un forte desiderio e la capacità di non darsi per vinte, allora sì che trovano un amore vero». Bene.
Rimane per alcuni il quesito: «Ma se poi non arriva…?».

2 comments:

dario said...

l'amore vero arriva non ha bisogno di mesi di prova ben definiti, lo senti subito, o te ne accorgi col tempo, dopo una settimana un mese 10 anni! l'amore vero inizia, ma anche finisce, perchè l'amore non è necesssariamente per tutta la vita. l'amore può essere ricambiato con l'amore, con l'affetto o non essere ricambiato, perchè se è vero che è un sentimento individuale, per farlo vivere in una relazione dobbiamo essere in due. non ci sono regole, modalità, tempi... ah l'amour.. bisogna solo sospirarlo come l'attempaga di "donne"..

Madavieč'77 said...

Tic, tac, tic, tac, tic, tac...
Rf