Wednesday, 7 April 2010

Chlamydia

Ai maschietti il nome potrebbe ricordare un’automobile d’altri tempi - un amico addirittura l'ha confuso con lo yogurt "Activia" -, ma «la clamidia è una infezione sessualmente trasmissibile tra le più comuni, causata da un batterio intracellulare obbligato, Chlamydia trachomatis, la cui tassonomia è in corso di revisione». Sanno bene di che si tratta, invece, le donne perché anche se «le manifestazioni sintomatiche sono molto leggere, tanto da non essere spesso riconosciute dalle persone che ne sono colpite, le conseguenze a carico dell’apparato riproduttivo, specie femminile, possono essere molto gravi. Nella maggior parte dei casi l’infezione interessa le donne, soprattutto le adolescenti e le giovani sessualmente attive. Dal 10 al 40% delle donne con infezione non trattata sviluppano la malattia infiammatoria pelvica (pelvic inflammatory disease, PID) che può condurre alla sterilità».
E la notizia di oggi (di ieri, in realtà) è che «gli uomini hanno il doppio delle probabilità delle donne di avere la clamidia ... eppure meno di un terzo fanno le analisi necessarie per scoprirlo».
Il Reporter del “Daily Mail” scrive che i «dati diffusi dalla casa farmaceutica Lloyds ha rivelato che il 13% degli uomini che hanno acquistato i test per la clamidia sono risultati positivi contro appena il 6% dei pazienti di sesso femminile». Nonostante il potenziale rischio a lungo termine per la propria salute, un sondaggio effettuato per conto del gruppo farmaceutico ha trovato che meno di tre uomini su dieci (il 28%) sono stati sottoposti a screening per le infezioni sessualmente trasmissibili, a fronte di più di un terzo (il 38%) delle donne.
Non finisce qui. Il quotidiano inglese continua: «Il sondaggio condotto su 3.000 persone ha riscontrato anche che il 13% degli uomini ha dichiarato di avere avuto rapporti sessuali non protetti con più di una persona nel corso degli ultimi cinque anni, contro solo il 7% delle donne. Clare Kerr, responsabile del settore salute sessuale della Lloyds, ha detto che i risultati suggeriscono come gli uomini siano soliti attendere di fare i test fino a che non sospettano di avere l'infezione. “Questo è preoccupante in quanto molte malattie sessualmente trasmissibili […] non hanno alcun sintomo evidente” ha detto».
Sebbene la reazione di molti a questa notizia può essere quella di notare come sia “curioso” che proprio una casa farmaceutica incentivi all’acquisto di un test per la rilevazione di malattie sessualmente trasmissibili - prodotto da essa stessa -, ciò non toglie che la clamidia sia realmente un’infezione sempre più diffusa e che molti uomini ne scoprono l’esistenza solo dopo aver appreso di esserne portatori sani dalle proprie partner che grazie a loro sono rimaste… fregate.

1 comment:

dario said...

raffaello per il sociale.