Thursday, 29 April 2010

Mostrami il cassetto e ti dirò chi sei

C’è chi sostiene che si possa capire molto della persona che si frequenta osservandone le scarpe. Lo sostiene la guru Donna Sozio (“Shoe-guru”), autrice di “Never Trust a Man in Alligator Loafers”.
Donna Sozio dice: «Noi non possiamo scegliere tutto nella nostra vita. Ma le nostre scarpe sì! Le calzature sono una sorta di previsione della nostra personalità per chi ci sta di fronte e ci osserva. Accendono i riflettori sulle nostre abitudini e sui nostri atteggiamenti. […] Ciò che abbiamo scelto di esprimere attraverso le nostre scarpe è anche ciò che abbiamo scelto di esprimere (o non esprimere!) nella vita e nelle nostre relazioni affettive».
Gli indizi più importanti, quindi, nell’osservare le scarpe di una persona sarebbero tre: 1. «Il materiale. La qualità delle sue scarpe è un chiaro segno di cosa ci si può aspettare in un rapporto con lui! […]». Per esempio, se le scarpe sono di camoscio «allora il nostro pretendente ha un elevato livello di sensibilità. Oppure, se tutte le sue scarpe sono di un materiale rigido e duro è un tipo che sta sulla difensiva, o che ha innalzato un muro davanti al suo cuore»; 2. «La condizione della calzatura, invece, dice dove si vuol andare, soprattutto in un rapporto». Di certo una scarpa anonima, non griffata, ma in buono stato fa capire che l’uomo che l’indossa punta molto più in alto di chi, al contrario, ne indossa una di Gucci, ma sporca - tipica del fannullone. «Le condizioni in cui versano le scarpe di un uomo indicano le condizioni di tutto il resto della sua vita. Compresi i suoi progetti in una relazione con voi!»; 3. «La manutenzione. […] Proprio come le relazioni, le scarpe hanno bisogno di manutenzione, altrimenti le loro condizioni possono peggiorare facilmente. […] Quando le condizioni delle sue scarpe sembrano richiedere qualche lavoretto, che cosa fa lui? Le butta via e va in cerca di un nuovo paio, oppure le fa risuolare?». Ecco come capire se un uomo sa prendersi cura non solo di se stesso, ma anche di te!
E così la Sozio continua sia analizzando le scarpe che possono aiutarci a scovare l’uomo perfetto, quello da sposare, o la donna da sposare, sia ponendosi altre domande quali, ad esempio: «Are there other articles of clothing that can tell us as much as shoes?» («Ci sono altri articoli di abbigliamento che possono dirci quanto ci dicono le scarpe?»). Secondo la Sozio no. «Per le donne, la lettura delle scarpe di uomo è molto utile e facile da fare perché la maggior parte di noi è già in sintonia con questo articolo. Per la maggior parte di noi sarebbe più difficile rimanere sintonizzate sugli orologi, sulle camicie o sulle cravatte. Le scarpe sono uno capo di abbigliamento che indossano entrambi i sessi» spiega.

È su questo punto che non sono d’accordo. Ed è proprio per questo motivo che mi sono soffermato a riflettere sull’intervista alla guru delle calzature.
Credo che aprendo il cassetto di un uomo si possa davvero capire di tutto. Cosa? Beh, le sue “tradizioni”, l’igiene… Cose scontate, dite? Può darsi.
Io per esempio sono un feticista delle mutande e delle canotte. Quando sono a mio agio indosso le maglie bianche della salute, lana fuori e cotone sulla pelle. Sono quelle più comode, ma di certo non adatte a un appuntamento galante. Per certe occasioni, solitamente, indosso le mie canottiere colorate intonate agli slip.
Certo, capita che un appuntamento galante possa essere anche imprevisto, per quanto desiderato (m’è capitato pure questo e da allora non ho più scordato il consiglio di una mia arcavola alle sue figlie che diceva: «Prima di uscire lavatevi sempre la fissa e i piedi… che non si sa mai!»).
In quel caso cosa fare? Levarsi la mappazza di lana con nonchalance, come se fosse l’articolo più figo del mondo, o cercare di nasconderla?
C’è chi le canotte non le usa, ma indossa semplici T-shirt di cotone (il mio caro ex, Mr. T-Fish, per dirne uno), e chi invece non sopporta proprio nulla sotto la camicia.
E ogni quanto si cambiano le canottiere? Ogni giorno? Ogni due? Dipende forse dalla frequenza con cui ci si doccia? Oh, ce ne sarebbero da raccontare!
A ogni modo, ecco che da oggi ci sarà un motivo in più per usare le canottiere.
Parlo della nuova, rivoluzionaria, canottiera con panciera incorporata e presentata lo scorso mese su “How to Spend It” (il fichissimo inserto del “Financial Times”, per chi non lo conoscesse). Si tratta di una canottiera che maschera le maniglie dell’amore e il flaccidume sotto l’ombelico spesso tipico di chi (ahimé) varca la soglia della trentina. Essa a volte è intrisa anche di testosterone (solo poche marche la producono per ora) e si può anche accompagnare allo slip con la coppa d’olio. Sì, proprio come per i reggipetti. Una mutanda speciale che ti fa un pacco così!
Aveva ragione la Mannino quando diceva che il boxer è per chi ha qualcosa da nascondere, mentre lo slip è per chi crede di avere qualcosa da mostrare?

8 comments:

vic said...

Mitica Teresa!! Io avevo sentito parlare delle "mutande push-up" di Ricky Martin, per fare il culo più bello,di queste con il rinforzo davanti mai! Della canotta con pancera incorporata avevo letto, ma mi pare pubblicità ingannevole: se quando uno se la toglie poi straborda io oltre alla delusione proverei pure un po' di incazzatura. Personalmente sono per boxer o slip colorati e nessuna canottiera o t-shirt sotto. Ma "the winner is" la teoria delle scarpe!! Non sapevo che ne avessero formalizzata una ma anche io l'ho sempre usata per aiutarmi a inquadrare le persone. Qualche esempio? Mocassino col giummo=tipo precisino e parecchio noioso; Nike da corsa indossate su qualunque cosa=tipo tabbozzo pure un po' tamarro; superga=quello che vuole essere sempre gggiovane...ecc ecc ecc.. ;-) Di solito funziona.

Madavieč'77 said...

Tabbozzo???
Ma cumu cazzu parri, Vic?

Rf
=)

vic said...

eheh..parlo come uno che indossa le superga ;-)

dario said...

anch'io scrivo un articolo, una profonda analisi psicologica.
uno si veste di nero: persona solitaria e ombrosa
uno si vesta colorato: persona solare giocosa e aperta agli altri
uno si veste di bianco: persona adattabile
uno si mette un cappello rigido: è uno che ha qualcosa da nascondere
uno si mette un cappello morbdio: ama le carezze
uno usa i pullover: è un impiegato
uno usa le t shirt: è una persona allegra e gioviale

ma andiamo.....

Madavieč'77 said...

Questo dario dev'essere uno che va in giro con le scarpe chiodate...

Da', mi sembra che la stia prendendo troppo sul serio.

Rf

Mauro N. Battaglia said...

ecco un'altra che ci vuole spiegare come vivere e che si va ad aggiungere alle leggende metropolitane di uomini bassi, nasi lunga, mani grosse,cani grossi, supermercati, come se dovessimo etichettare sempre e cmq tutto.
io ne ho visti di ogni, gradirei posso dire cordinato con slip, preferibilmente bianco, ma non stiamo a cercare il pelo, no?

Madavieč'77 said...

Bianco? Beh, sì, anche. Mi piace il bianco.
Ma il pelo lì mi sa che anche se non lo cerchi, lo trovi...

Rf

dario said...

ma non la prendo sul serio, solo che qusti studi usano delle ovvietà per spiegare cose che invece sono molto più serie... immaginare di pensare come sia una persona guardandogli le scarpe è ridicolo. mi chiedo, se fosse così semplice tutti noi dovremmo conosceri e invece...