Sunday, 2 May 2010

Dating Ariane

No, non sono alla canna del gas. È solo ch’ero lì, in attesa che qualcuno si decidesse a richiamarmi, a invitarmi ancora fuori, chissà... quando ho scoperto questo gioco favoloso.
E giuro che l’ho fatto solo per gioco! Di uscire con Ariane, intendo. Già, perché esiste un gioco on-line che si chiama “Dating Ariane”. Si può scaricare sul proprio pc e serve ad allenarsi per diventare un esperto in appuntamenti.
Si ha davanti un’immagine al cui centro c’è lei, Ariane. La si può trovare in salotto o in un altro contesto, sempre pronta a interagire, rispondendo alle nostre domande, o reagendo a un nostro gesto. Basta muovere il mouse sull’immagine virtuale di Ariane per scoprire quali sono le possibili azioni nei suoi confronti. Si clicca sull’azione desiderata e, così, si determina l’azione successiva. Il tutto per scoprire se Ariane alla fine ce la darà o no; se siamo stati bravi o no.
Per esempio, io Ariane l’ho trovata in salotto. Nel senso che il programma mi ha dato il ruolo di un guardone disperato che la spiava dalla finestra. Io-o-o?
Anche se questo doveva farmi intendere l’assunto da cui è partito chi ha ideato questo video-game, ormai ero in ballo… quindi ho deciso di avvicinarmi a lei che mi ha fatto entrare in casa sua e, quando ci siamo trovati faccia a faccia (io con la mia canotta nera di fronte al pc, lei con il suo top rosso scollatissimo su due tette enormi), mi ha detto:
«Hello, pleased to make your acquaintance. My name is Ariane».
Io ho pensato: “Cretina, ma così fai entrare la gente? Non hai paura?”.
Però a quel punto ho iniziato a muovere disperatamente il mouse in cerca delle mie possibili risposte. Avrei dovuto quanto meno presentarmi a mia volta, non credete? Ma in realtà, chi se lo ricordava come si approccia una f.. una f-f-f… una f-f-f-f-f-f-f-figa! (Sì, ce l’ho fatta a dirlo) Una figa?
Beh che i suggerimenti fra cui scegliere erano:
«Dalle un abbraccio», ma ho scartato questa possibilità immediatamente. Mi sembrava troppo da maniaco. Cioè, sono lì che la spio dalla finestra, poi lei – ingenua – mi lascia entrare, mi dice il suo nome, è tanto caruccia con me e io... Le zompo addosso? No-o-o. Mai e poi mai.
Il secondo suggerimento era quello di dire:
«You look beautiful this evening!». M-mh… faceva troppo cascamorto.
Non c’era dubbio quindi che la risposta più azzeccata che avrei scelto sarebbe stata:
«I like your top. Casual looks good on you!». Che poi era vero. Quel top virtuale rosso era proprio carino sulle sue altrettanto virtuali tette.
Al che lei, guardandomi con quegli occhi da manichino e sorridendo con quei denti da misto Barbie Lapislapsulo-Vempirella, mi chiede:
«Sei molto carino a dirmelo… Non è che sei anche un furbetto?».
A questo punto le mie possibilità di risposta si erano ridotte a due:
«Tenti di abbracciarla» e «Tenti di baciarla».
Panico!
Ho spento il pc.
Poi mi sono detto che, no, avrei dovuto provarci. Ho riacceso e ricominciato il gioco da capo.
Buona sera qui, buona sera lì, arrivato al punto cruciale ho scelto di baciarla e… lei ha risposto al mio bacio!! Che emozione. Quindi si è staccata da me per dirmi che era stata a suo agio, ma anche che ciò che la colpisce in un uomo è più l’intelligenza che altro.
Quindi ricorro ancora ai suggerimenti di questo programma infallibile, e ancora una volta ne leggo solo due:
«Tenti di abbracciarla» (di nuovo!) e «Tenti un bacio alla francese».
A ‘sto punto sono così preso che mi butto sulla seconda e mi risponde…
«Trying to French Kiss when we first meet screams of desperation.
On a scale of 1 to 10, you get a lousy 1.
THE END».
Mavafangulo, ‘sta puttana!

2 comments:

dario said...

ariane è 'na gatta morta.

tt said...

inizi a preoccuparmi...un giretto all'aria aperta in quel di milano,no?! se devi sperimentare fallo abbordando qualcuno di reale(..e poi magari scappa)!!! tanto chi vuoi non ti faccia entrare a casa sua?!