Wednesday, 12 May 2010

Super... man

Quasi come per il coming-out di Riky Martin, anche la notizia che da ieri fa il giro del mondo non si può definire davvero tale.
Certo, era tra i più insospettabili dei supereroi perché, come Spiderman, anche lui ha una mezza storia con una donna, e comunque non posso negare il fatto che mia dia un po’ di soddisfazione, che sia un po’ come un sogno che diventa realtà il leggere finalmente nero su bianco che anche Superman è gay!
Ecco perché con Lois non ha mai quagliato più di tanto! Di Batman si sapeva già, no? Ma Superman… È quasi come riuscire a trovare un fidanzato che faccia il pompiere di mestiere.
Il fatto è che all'inizio della settimana Perez Hilton ha pubblicato un articolo su Matthew Bomer, il protagonista di “White Collar”, affermando che sia dichiaratamente gay e fidanzato con il suo pubblicitario Simon Halls (che non è imparentato con le caramelle balsamiche). Bomer naturalmente non ha replicato. Messo sotto pressione dai giornalisti si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma la foto che lo ritrae avvinghiato a Mr. Halls sembrerebbe (e il condizionale è d’obbligo) inequivocabile.
Naturalmente, che Bomer sia gay o no a me non me ne fotte una motominchia. Anzi che mi viene in mente una vignetta di Giuseppe Fadda che si intotola “Happy gays” e che raffigura un ragazzo che chiede a un altro: «Are you gay?» e quello risponde «Sometimes gay, sometimes sad!».
Ma il fatto che gay - oppure omofrocio, come dicono in molti oggi - lo sia Superman (l’ultimo personaggio interpretato da Bomer e, forse, il Superman più bello fino a oggi) ha qualcosa di magico per quanto, lo ripeto, sia scontato.
Come ha notato Lingiardi nel suo capolavoro “Compagni d’amore”, è con alcuni supereroi quali Batman e Robin, che spesso si ricrea quella “riunione di opposte polarità psichiche”, proprio come nell’antica coppia Zeus-Ganimede, nonché l’immagine della loro unione in volo. Batman (il pipistrello, Bruce Wayne) e Robin (il pettirosso, Dick Grayson - «sorvoliamo su “Dick”, termine confidenziale per indicare il pene», aggiunge Lingiardi).
Quindi è chiaro adesso da cosa derivi questa mia felicità?
Beh, dopo Batman, è quasi come avere finalmente una nuova “prova provata” a sostegno degli studi etnologici condotti da più di un secolo a questa parte e che hanno rivelato come «un’immagine centrale della cultura occidentale, quella della virilità, non coincide più con l’esclusività eterosessuale».

4 comments:

dario said...

e pure pannella ha fatto coming out... ti fa lo stesso piacere?

Madavieč'77 said...

Il mio timore era proprio questo: che non giungesse il vero messaggio del post, al di là del gossip.

Pazienza.

Rf

Anonymous said...

Ahhhhh, io ho capito, io ho capito il messaggio... per la proprietà transitiva siamo un po'tutti supereroi!!! ;)

Madavieč'77 said...

?!?