Tuesday, 8 June 2010

Se ti hanno "affascinato"

In terronia esiste un termine che sta a metà fra il “piccio”, la “magarìa” e “avere la munta”. Parlo dell’ “Affascinatura”.
L’affascinatura consiste non solo in una sorta maledizione, appunto una stregoneria, ma può essere anche riferita a una sorta di incantesimo benefico cui andiamo soggetti quando vediamo un uomo e ci sentiamo impazzire dalla voglia (apparentemente ingiustificata) di saltargli addosso e usargli violenza sessuale. Ma colui che ci “affascina” non è un mago. Così come chi è “affascinato” non è semplicemente infatuato. No, perché qui l’amore (o il credere di essere innamorati) non c’entra nulla, e vorrei sia chiaro.
La nostra vita sessuale non potrà mai essere completa se non impariamo la psicologia dell’attrazione, hanno scritto gli americani di “Enzine Articles”. Ma cosa rende un uomo sessualmente attraente ai nostri occhi, anzi tanto attraente che basta incrociarne lo sguardo per un nanosecondo per andarcene in “fibrillazione”, per farci addirittura levitare?
Alcune donne (ma anche molti uomini) sono attratte dai maschietti per così dire “carismatici”, ambiziosi, uomini che sembrano promettere protezione e felicità costanti. Come fanno questi uomini ad attirare tante prede? Beh che, dopo attenta ricerca ho scoperto che, tanto per cominciare, questi hanno un aspetto sano. Appaiono rilassati, calmi e fiduciosi. Spesso respirano col diaframma (!), non hanno rughe di tormento che increspano loro la fronte che appare, al contrario, distesa, come del resto lo sono tutti i suoi… muscoli.
Anche se si tratta di un uomo in cui ci siamo imbattuti al supermercato per pochi secondi, pare che questo lasso di tempo sia sufficiente al nostro istinto per stabilire che costui ha una “mentalità” da grande amante/amatore.
«Le donne vogliono un amante con cui condividere i loro desideri sessuali più segreti, che sia un Grande amante che sa come usare la psicologia dell’attrazione. Uno che sa come toccarti, [che crei] intimità, fiducia sessuale, e sappia cosa sono i preliminari e gli orgasmi». E lasciatevi dire che certi uomini, così consapevoli intendo, esistono e come!

Quando si è vittime di un’affascinatura, come me l’altra mattina mentre facevo colazione da Willy e Frank, ci si rende conto che non è possibile sbarazzarsi tanto facilmente dell’oggetto del desiderio. Lo vogliamo a tutti i costi e sappiamo che si tratta di una questione sessuale, così come lo capirebbe anche lui se solo riuscissimo ad avvicinarlo. Personalmente, riconosco un’affascinatura (o attrazione fatale), quando, parlando col mio carnefice, inizio a ridere a ogni cosa lui riferisca, anche quando si tratta di un bollettino di guerra. Inoltre tendo a diventare un abile bugiardo, nella speranza di entrare al più presto nelle sue grazie… e non solo. Se lui, pour parler, dice che è stato in Papuasia, allora ecco che mi salta il ticchio di dire che ci sono stato anche io; se mi confessa di aver ucciso qualcuno, allora anche io mi sono macchiato dello stesso delitto – «è stata un’esperienza unica!”, aggiungerei “Perché non ne parliamo con calma davanti una tazza di caffè… bollente?».

Quando incontriamo una persona capace di affascinarci non ci interessano i suoi difetti, non vogliamo sapere chi sia, non vogliamo instaurare con lui un rapporto basato sulla fiducia (o meglio sarebbe auspicabile), ma vogliamo soltanto il suo corpo. Dicono che ciò sia assolutamente normale e per di più che non vale la pena se si è già impegnati. Infatti rischieremmo di rovinare la Storia della nostra vita per una volgare trombata.
Ma è davvero così? Meglio rinunciare? Certo, dietro l’affascinatura può annidarsi il pericolo di diventare, come dico io, “casual shag addict” (drogati da scopata casuale), trasformando la casualità in regolarità, e la “botta e via” in un tradimento mo-o-olto grave (esistono tradimenti poco gravi?).
Credo che il pericolo, ancora, si annidi nella nostra probabile distruzione emotiva, cioè quando l’affascinatore è talmente consapevole dei suoi poteri da poterci lasciare distesi sul letto depressi e disperati. In base alla mia esperienza, posso solo dire che per evitare che ciò accada esiste solo un modo: se si decide di saltargli addosso non bisogna permettergli di parlare. La parola può uccidere!
Anche quando abbiamo a che fare col più grande “piscivrachetta” sulla faccia della terra – e con l’esperienza, credete a me, è facile riconoscere un piscivrachetta D.O.C. anche solo dal suo modo di parlare - è facile rischiare di rimetterci la pelle. L’unico modo per gestire la maledizione sessuale cui siamo soggetti è imbavagliare il nostro stregone, non lasciare tracce come numeri di telefono, indirizzi mail e simili; possibilmente, dovremo fornire false generalità e incontrarlo fuori del nostro territorio per non permettergli di rintracciarci in seguito.

Al contrario, vi renderete conto di esserci cascati, che l’”affascinatura” vi sta distruggendo, quando avrete cambiato la natura (scusate il gioco di parole) naturalmente impulsiva del rapporto. Del tipo: se lui dice "Ti amo" dopo due secondi e voi ci credete; se mostra di portarvi rancore perché voi l’avete usato e appare amareggiato, frustrato, critico nei vostri confronti… e voi credete davvero che possiate aver fatto qualcosa di male; se arrivate al punto che, pur di riaverlo nel vostro letto, lecchereste dove lui ha sputato.
Quando sentiamo questa sana corrente attraversare i nostri genitali di fronte alla figura di uno strafico, dobbiamo ricordare di rimanere emotivamente sani. A letto delle bestie, sì, ma poi ritornare in noi, riprendere il controllo.
Non è facile gestire tutto questo. È più che altro questione di allenamento, per cui se siete sposati e ci tenete al vostro matrimonio non vi consiglio di provarci. Meglio rivolgersi a chi, l’affascinatura, sa toglierla con la “contro-affascinatura”.
Ma se siete single… beh, a che serve se no essere single?

2 comments:

Vic said...

Si..me la ricordo quella sensazione. Solo che io ci cascavo sempre con tutte le scarpe, un vero illuso idiota. Sembrava di rincorrere una bandiera in perenne movimento. Roba di qualche anno fa..Chissà se ora sarei più scafato o se ci ricascherei con la stessa ingenuità?

Madavieč'77 said...

Una bandiera in eterno movimento...? No, caro Vic. Non era una bandiera. Ma grazie per il paragone.

=)
Rf