Friday, 18 June 2010

Il cavaliere: i veri fighi di oggi

È il mio idolo. Agente segreto con licenza di uccidere dal 1962 al 1971 – a un uomo con uno sguardo così meglio dargliela subito 'sta licenza tanto, comunque, quando ti guarda non puoi non morire. Arrivato 3° al concorso di Mr. universo nel 1953 (a 23 anni), eletto uomo più sexy del mondo nel 1989 dalla rivista “People”, e uomo più sexy del secolo nel 1999 (aveva 69 anni!), Sean Connery dà ancora spettacolo. Mi riferisco al 64° festival del cinema scozzese, l’ “Edinburgh International Film Festival”.
Oggi ha 79 anni, ma è uno di quei casi, per me, per cui… affanculo l’età! Lo chiuderei in una stanza insieme a Magris per non lasciarli scappare mai più.

Gli 80 anni li compirà ad agosto e sto escogitando un modo per farmi invitare alla festicciola nella sua amata Edimburgo. Una città da favola, Edimburgo, coi suoi vicoli, la piazzetta nota come “Scotland Yard”, la tomba del grande Smith che tutti gli studenti di ragioneria e di economia e commercio non possono ignorare. La nebbiosa, fumosa Edimburgo, verde Edimburgo, la città che m’è rimasta nel cuore anche grazie a una splendida vacanza d’amore con il mio Mr. T-Fish.
Ricordo il nostro primo B&B, quello dove pernottammo prima di prendere l'auto e proseguire il viaggio alla volta delle terre di William Wallace, l'eroe nazionale, e di Loch Ness (il lago del mostro Nessy) e dei tanti castelli, fra cui forse anche quello che Connery decise di tatuarsi su tutta la schiena qualche anno fa. Il B&B lo scegliemmo per il nome tipicamente scozzese (McKenzy), ma quando arrivammo e scorgemmo sul davanzale della finestra un gattino cinese, di quelli bianchi di plastica, i portafortuna con una zampetta alzata che oscilla avanti e indietro in segno di benvenuto, capimmo che il proprietario proprio un autoctono non era. Eppure, anche i cinesi sono diversi in Scozia.
È suggestivo passeggiare fra le stradine selciate della capitale scozzese, con una buona birra fra le mani e il naso all’insù, verso il castello che anche Stevenson ammirò e su cui fantasticò chissà quante volte e che gl’ ispirò chissà quanti racconti mai scritti, o quanti episodi delle favole, o de “L’isola del tesoro”.
Ecco, Connery lo immagino proprio come lo scrittore suo conterraneo, ossia un romantico al 100% che amava il vagabondaggio, non solo per la città per cui camminava da solo, in silenzio - cosa che lo metteva sempre di buon umore -, ma anche per il mondo: l’America (la moglie era americana), la Francia… Alla madre disse: «Non devi sentirti ferita dalle mie assenze. Devi sapere che sarò più o meno un nomade, sino alla fine dei miei giorni […] Niente bagaglio, ecco il segreto dell’esistenza». Stevenson conobbe la moglie Fanny ch’era ancora sposata, ma fece tanto (partì per l’America senza niente, “con un sandalo e una tappìna” direbbe mio padre) che alla fine quella divorziò per sposare lui. «Non riesco più a lavorare… Voglio - voglio - voglio delle vacanze; voglio essere felice; voglio la luna, o il sole, o qualcosa. Voglio soprattutto l’oggetto del mio amore, e una grande foresta […]. Forse il mio cuore, per essere stato troppo accarezzato, è divenuto delicato e timido, al punto da non osare più aprire la porta» scrisse. In effetti, l'amore conta. Lo canta anche "Il Liga": "l'amore conta - l'amore conta e conta gli anni a chi non è mai stato pronto".
E invece timido non era, lui era pronto sì, come lo è di sicuro il nostro Bond, James Bond. L’unico e vero.
«Ai miei occhi una parola di disgusto o di scoraggiamento è un crimine di lesa umanità, un esempio del male che ci fabbrichiamo».
Queste sono le personalità positive che mi affascinano. Così, per esempio, era anche l’ Avucàt, mio nonno, di cui tanto vi ho parlato e che pur scozzese non era. Stevenson, mio nonno, mio padre oggi e, credo, anche Sean Connery sono quelli che davvero non temono d’invecchiare. A loro piaceva “la maturità” perché, come scrisse ancora Stevenson «Ho profondamente voglia di vivere. […] Ora, nell’età di mezzo, tutto sembra maledettamente tranquillo. Mi piace».

Insomma che la pasta è quella. Non si scappa. Sono forti, son gagliardi.
Connery ha 79 anni su due spalle ancora ben dritte, piuttosto che “sul gobbo” come uno s’aspetterebbe; è più arzillo di molti ragazzi di oggi. E' rimasto lì, sul tappeto rosso a firmare autografi, a scherzare con i fan, “centinàr’ e centinàr’” intorno a lui. Ripeto: è questione di sangue.
Anche per questo l’hanno fatto “cavalèr’” - Sir Sean Connery, di Fountainbridge, figlio di un camionista e di una cameriera di nome “Effie” (forse uno dei nomi più prediletti in letteratura. Pensiamo al famoso romanzo realista di Theodore Fontane “Effie Briest” pubblicato a breve distanza di tempo da “Anna Karenina” e “Madame Bovary”, tanto che vengono considerati una «trilogia sul matrimonio del XIX secolo»), non può non essere un modello (di vita).

All'inizio della giornata del festival, riferisce Simon Cable del “Daily Mail”, Connery s’è presentato con una cicatrice sanguinante sulla testa calva che un esponente del mondo del make-up ha coperto «in tempo per la sua passeggiata sul tappeto rosso, più tardi la sera». Una passeggiata da sogno, metafora del cammino percorso fino a oggi e che gli auguro possa essere ancora bello lungo.

Ruberei le parole che Stevenson pronunciò al suo amico d’infanzia per invitare anche io James Bond: «Vedo un piccolo caffè animato in un angolo del porto, dove ti propongo di sederci… Sediamoci lì per una ventina d’anni, con un pacchetto di tabacco e un bicchiere, a parlare d’arte e di donne».

Questi sono i veri fighi di oggi (ma anche il commerciale della compagnia marittima che ha appena lasciato il mio ufficio… per fortuna di lui ho biglietto da visita!).

2 comments:

Anonymous said...

Hola Raff, también a mi.
Estas "chapita"? "te chifla el moño"? jajaja!!! que es eso de "Pronto, Raffaello"?
Has leído el artículo que te envie? A mi me gustó esta muy bueno.
Con respecto al tuyo también lo he leído, sabes que Gatusso es de Corigliano?
besos Silvia
p.d. tengo una noticia para darte, espero que te guste. (sssorrpppreeesssaa) Ah!!! me olvidé te auguro un lindo verano

Madavieč'77 said...

Ciao Silvia,
he leido el articulo.
Mi sembra di capire che c'è un po' di differenza fra la realtà argentina e quella italiana.

Forse la realtà machista è più forte in argentina?

Sì sapevo che Gattuso è di Corigliano =)

Espero la noticia (la sorpresa)..

Rf