Saturday, 5 June 2010

Single: un'estate al mare, voglia di...

Dopo giorni e giorni di pioggia, l'estate è esplosa anche qui al sud. Naturalmente s’è decisa solo oggi che mi attende un matrimonio e sarò obbligato a tenere la cravatta, alias “puddicata”, stretta al collo, senza possibilità di allentarla. Estate - tempo di matrimoni, ma non solo.

Ho fatto il primo giro sul lungomare per rendermi conto che tutti si stanno svegliando da un lungo letargo. Come tante api, femminucce e maschietti, ce ne andiamo al giro ronzando; chi in motorino, chi a piedi e chi in bicicletta. Giovani fusti a torso nudo che lisciano palle da beach con mani sudate e possenti, saltano fin sopra la rete e schiacciano, gemono, fanno muri di carne umana: «Pija chissà, tè!».

“Per molti, l'estate provoca un risveglio dei sensi, una sorta di rinvigorimento” scrive Brian Rzepczynski, “Certified Personal Life Coach” e membro della scuola di formazione della “Coach Alliance” che nel 2003 ha lanciato il “Man Man 4 Coaching”, lavorando a contatto con coppie gay e gay single. “Ma per altri, invece, la stagione determina una sensazione di terrore e di impotenza”. È ciò che si chiama “Single Summertime Blues” e, anche io come molti, spesso ne vado soggetto durante questo periodo dell’anno. Diciamo pure: soprattutto quest’anno. Succede per lo più quando sei single e non per scelta tua, checché ti ostini a dire che è “meglio da soli”.

“Forse hai appena concluso una relazione e questa è la tua prima estate da solo? Forse non sei un tipo proprio sportivo, non di quelli con gli addominali scolpiti e i bicipiti pompati e il confronto in spiaggia con tutti quei fusti è deludente? O forse la tua vita non è come e dove ti piacerebbe che fosse e sei sempre più demotivato? Con tutto il trambusto che la stagione estiva implica, questi tipi di scenari e molti altri possono contribuire al "Single Summertime Blues". Quelli colpiti da questa condizione possono sentirsi anche depressi, carichi di negatività e di sentimenti di sconfitta”, continua Rzepczynski.
La buona notizia è che per uscirne basta essere dotati di una “buona dose d’iniziativa, di coraggio e di voglia di affrontare i rischi necessari a realizzare un cambiamento in meglio”. Sono questi i “requisiti per qualsiasi tipo di crescita. Bisogna scegliere di essere proattivi!”.
E allora vediamo quali sono i consigli che il nostro personal “coach life” elargisce a noi poveri single per scelta (anche degli altri, dei "piscivrachetta"):

“1. Nutrite la vostra mente, il corpo, l’anima e la… sessualità.
“Imparate qualcosa di nuovo. Prendete lezioni di qualcosa che vi interessa. Fate dei giri in libreria. Assumete un personal trainer e continuate a tenervi in forma. Affermare la vostra identità gay, è importante. Meditate e praticate tecniche di rilassamento. Tenete un diario. Ascoltate buona musica. [Può sembrare tutto molto scontato, ma] a volte è difficile realizzare anche questi micro obiettivi”.
“2. Pianificate il vostro futuro.
“Per risultati ottimali, è importante sviluppare una visione [di come vorreste fosse il vostro] futuro, con un compagno di vita, avere un modello di un rapporto felice. […] E’ importante individuare i vostri valori, le cose più importanti per voi […]. Così, dopo, è possibile fare scelte consapevoli per essere sicuri che si sta vivendo con integrità, una componente chiave per vivere la propria vita con sana autostima”.
“3. Essere disponibili e pronti per Mr. Right!
Bisogna sfruttare al meglio la realtà della propria singletudine. “Abbracciate la vostra singletudine e vedetela come tempo prezioso per riuscire a mettere le cose a posto in modo che non ci saranno strascichi quando Lui entrerà a far parte della vostra vita”.
“4. Sviluppare un piano d'azione - Appuntamenti.
“Fate una lista delle […] cose a cui non potete assolutamente rinunciare in una relazione con qualcuno. […] Una sorta di guida che vi servirà durante lo screening dei candidati per stabilire la compatibilità; vi aiuterà a risparmiare un sacco di tempo e di frustrazione lungo il vostro cammino”.
“5. Fuori di testa!
“Quando siete affetti da "blues", avete la tendenza a diventare egocentrici, a concentrarvi su pensieri negativi. […] Niente funziona meglio dell’aiutare gli altri. Volontari per una buona causa. Vivete la vostra vita al massimo e fate qualcosa che vi trasmetterà un senso maggiore di passione. Fate un bilancio di tutti i vostri punti di forza”.In conclusione, dice Rzepczynski, è proprio dentro di noi che abbiamo il potere di rendere migliore l’estate che verrà.
Bene. A questo punto sono bello (si fa per dire) che carico. A parte il volontariato per cui sono negato (finirei con il “perrupare” chi mi sta vicino), sono pronto ad affrontare un’estate all’insegna non solo del sesso, ma anche alla ricerca del mio Mr. Right. Arriverò sulla spiaggia calabrese del mio paese, stenderò il mio bell’asciugamano leopardato e di quelli che passeranno non me ne lascerò sfuggire nemmeno uno… In Calabria??
Già. M-mh… Forse è meglio iniziare dalle cose più semplici, come ascoltare della buona musica, che ne dite?
Se poi qualcuno di voi mi vuol invitare dalle sue parti, sentitevi pure liberi di scrivermi.
Estate: tempo di matrimoni... Questo non aiuta davvero! Vado a infighettarmi, ch'è meglio.
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1 comment:

Anonymous said...

Querido Raffaello, como estas? Mis palabras pueden llegar a ser muy duras pero directas (es decir que no voy a ir con mentiras)
Como decimos aqui "Chocolate por la noticia", se sabe que uno tiene que tomar lo mejor de la situación. Como digo siempre debemos ver el medio vaso lleno y no el medio vaso vacío, es decir si uno no pasa un momento como quiere rescata lo bueno del momento que estas viviendo. Además no son consejos actuales que detalla el artículo, pues ya lo dicen en el Eclesiastes del Antiguo Testamento (pertenece a los Escritos Sapienciales).
Por otro lado, con respecto a la música, no entiendo (¿?). Que tiene de malo el blues? es depresivo? asi piensa? O que escuchó de blues? No debe aconsejar sobre los gustos, pues quizas a otra persona le hace bien. Opina asi por experiencia propia? Si fuera así cada experiencia es distinta a otra. Por ello somos individuos. Somos semejantes pero no iguales. No me veo tirandome al vacío desde el Burj Dubai por ningún tipo de música. La música clásica es considerada aburrida pero mira Sting compone gracias a la influencia que le inspira el músico Wagner.
Por tu pregunta, has siempre lo que te hace sentir bien. Sentirse útil y que la vida tiene sentido y vale la pena vivirla. Y no en el momento final de nuestras vidas "que la resaca muerte no me encuentre vacío y solo sin haber hecho lo suficiente" (lyrics de una canción de rock), quizás haciendo algo distinto que focalice otra tarea puedas conocer al amor de tu vida.
Por el plan de acción, que te puedo decir, la relación es de a dos y no uno solo y que no se conoce a una persona con una caña de pescar. Tampoco lo esencia de nuestras vidas no depende del género.
beso
Silvia
p.d. perdoname que escribo asi pero soy directa