Wednesday, 28 July 2010

Gente di marina

Ieri parlavo con un amico delle vacanze. Per molti sono già finite, per altri sono appena iniziate, per me devono ancora arrivare. Non mi lamento, visto che c’è chi in vacanza non ci andrà affatto o, peggio, chi è in vacanza da troppo tempo e contro la propria volontà.
Dunque parlavo col mio amico:
«Tu tinni va’ a ru mari o ra muntagna?» mi ha chiesto.
«A ru’ mar’. Picchì, tu ‘un gi scinni?».
«No, vogliaddio! Io muntagna!».
Allorché, da bravo uomo di mare, per coglionarlo gli ho detto:
«Beh, “gente ‘e muntagna e lignu ‘e castagna sempre si perda e mai si guaragna”…».
Vale a dire che la gente di montagna è meglio non incontrarla.
C’avete fatto caso che da noi, in terronia, si parla molto per proverbi? Ecco, al mio paese, ma forse un po’ in tutte le località marinare, questo si sente spesso. E certo, immaginavo che anche i montanari avessero dei proverbi non proprio lusinghieri sul conto di noi “pisciaiuoli”, ma mai mi sarei aspettato di sentirmi ribattere in questo modo:
«Ah beh, s’è per questo: “Gente di marina, futti e camina”, no?».
Lì per lì sono scoppiato in una risata. Questa non l’avevo mai sentita, no davvero. Ma a sera la frase continuava a tornarmi in mente… E girava, girava… Così, quando ho sentito i miei ne ho chiesto conto.
«Abbà!» mi sento rispondere «Vuol dire che non bisogna fidarsi della gente di mare. Letteralmente: se ne incontri uno, usalo se vuoi (“futti”), ma poi levatelo dai piedi».
“Non può essere” ho pensato.
Ma vi pare giusto? Questa è cattiveria pura. Cioè, lo so che le rivalità di questo genere sono sempre esistite e sempre esisteranno – Rossano contro Corigliano, Mosca contro San Pietroburgo, così come Londra contro Edimburgo. Insomma potrebbe essere sufficiente prendere come esempio tutti i derby calcistici e le città che esse rappresentano, no? E poi non voglio negare che anche io ho i miei pregiudizi nei confronti di persone d’una determinata origine o provenienza, o forse, più che pregiudizi potrei dire di aver individuato dei tratti caratteriali e fisici comuni a persone di una determinata regione o paese, tratti che possono piacere di più e altri di meno.
Ma a parte la pippa mentale che in me sorge spontanea ragionando sul proverbio del mio amico e che vi risparmio, del tipo: “Ecco spiegato tutto! Allora è davvero destino? Sono un marinaro e quindi sono condannato a essere ‘futtuto’?” (che non è poi mica vero, perché “puru io ni futtii nu paru”). A parte ciò, dicevo, mi sono chiesto: “Sarà stata una donna o un uomo a inventare un detto simile?”. Beh che, secondo me è stato un uomo, non trovate anche voi?
Sì, sono d’accordo che non si può razionalizzare tutto, altrimenti non si campa più, ma si dice che nei proverbi ci sia sempre un fondo di verità, che bisogna dar retta alla saggezza popolare. La verità è che, invece, qualcuno in passato ci ha ben che ragionato sul concetto che la gente di marina possa essere fottuta senza riguardo, tanto da trarne un modo di dire in rima.
Sì, è peggio augurarsi “un morto in casa”, ma… Ma non è giusto!

Ora, in proposito mi vengono in mente anche le parole di Michael Monroe, uno degli autori di “Enzine Articles”. Secondo lui i migliori giocatori di poker sono quelli definiti “passivi”. Dice che sono i più facili da battere perché di solito permettono di fare praticamente tutto quello che si vuole sul tavolo da gioco, lasciando il controllo completo della situazione a chi è più forte (o “attivo”?) che, quindi, ne approfitta. Praticamente… “li futta”! Certo, nel gioco delle carte è molto importante il fattore fortuna. E se la carta buona capitasse al passivo di turno? Rimane comunque che è molto facile approfittare di giocatori passivi, insiste Monroe.
«Il giocatore passivo standard […] se ha una buona mano te lo fa capire […]. Questi sono i giocatori più facili da "leggere"», dice. Insomma che la domanda è se la gente di marina è l’equivalente dei giocatori passivi di poker nella vita. E, se diamo per scontato che sia possibile fotterli tutti, questi piasciaiuoli, lasciandoli poi in braghe di tela, allora mi domando: cosa avranno da temere da loro i montanari da voler scappare dopo averli sfruttati?

6 comments:

vic said...

Insomma, parrebbe di capire che questi uomini di mare sono tutti un po' piscivrachetta? ;-) Ahi ahi..allora pure tu?? ehehe..baci

Madavieč'77 said...

Ma no! Non sei attento... E' il contrario. Tranne che per te e per Lucasr a cui mando un bacio appassionato.
Rf

Anonymous said...

Ovviamente ricambio il bacio appassionato!!!! :-)
lucaSR

Anonymous said...

ahhh raff, alla fine, come previsto, ce l'hai fatta anche stavolta...bastava un "No, grazie" per la birra promessa...e non avrei riposto tante speranze!? Ma per fortuna tua un pò ci conosciamo...heheh
Non sarà che sono un montanaro?
Buone vacanze e saluti alla tua famiglia,

Fabio

Madavieč'77 said...

Ciao Fabius,
dimmi un giorno di settimana prossima e quello sarà.

Rf

Anonymous said...

Raff, parto domattina per Alicudi...come ti dissi nei post precedenti, almeno 10 gg fa...al tuo ritorno dalla calabria, fatti vivo e vedrò di concederti un pò del mio tempo...hehehehe..ma non insistere troppo eh?!!

fabio :O)