Thursday, 29 July 2010

Ma sei fuori?



Buongiorno Generazione X(anax)! Come vi sentite oggi? Bene, vero? Peccato sia solo un'impressione...

Allora, quanti di voi di fronte alla reazione eccessiva di un automobilista, di un ciclista, o magari di un impiegato bancario e/o postale, o di un passeggero in métro o in bus, hanno già commentato con un amico: «Ma la gente è fuori!».
Già. È proprio così. E fra non molto avremo tutti una ragione in più per ripeterlo con convinzione. Infatti pare che presto nessuno potrà più essere sicuro di essere “normale”.
Lo hanno annunciato ieri gli esperti. Le diagnosi dei “disturbi mentali” potranno basarsi su alcuni sintomi quali: i capricci di un bambino, leggeri sbalzi d’umore e anche le abbuffate. Presto saranno apportate importanti correzioni allo “Statistical Manual of Mental Disorders” (DSM), il manuale noto come “bibbia della salute mentale” in quanto ha il potere d’influenzare i professionisti di tutto il mondo.
È per questo che i maggiori esperti britannici in fatto di salute mentale hanno già messo in guardia l’opinione pubblica asserendo che tali revisioni potrebbero sminuire la gravità di alcune malattie mentali e, d’altra parte, indurre a etichettare chiunque, oramai, come soggetto mentalmente instabile. Il Professore Til Wykes del “Kings College di Londra” avrebbe dichiarato che in questo modo si abbassa la soglia della normalità e ciò potrebbe avere un impatto devastante sulla società.
Gli autori americani suggeriscono, infatti, un nuovo tipo di diagnosi definita “Sindrome di Rischio-Psicosi” che individua quelle persone che sono soggette a cambiamenti d’umore occasionali, angoscia, ansia, paranoia e rari episodi di allucinazioni auditive (sentire le voci). Queste sarebbero da considerarsi soggette al rischio di sviluppare malattie psicotiche come la schizofrenia. Altre diagnosi includerebbero invece il disordine alimentare e gli episodi di depressione mista ad ansia (bipolarismo).
Secondo Wykes «la diagnosi di “rischio-psicosi” porterebbe molta gente alla psicoterapia, o persino a trattamenti medici inutili». Sarebbe - continua il professore - come trattare persone affette da un normale raffreddore con le cure per la polmonite, «perché tutti sono considerati a rischio di sviluppare una malattia grave. Non solo è controproducente, ma pensiamo che avrà conseguenze gravi sul modo in cui una persona è abituata a vedere se stessa. […] Non abbiamo alcuna prova di cosa possa essere indizio certo che una persona stia per diventare schizofrenica».

Il “Journal of Mental Health” sostiene con certezza che una diagnosi di "Sindrome di Rischio Psicosi" esporrebbe molte persone - magari non destinate a sviluppare una grave malattia mentale - al rischio di stigmatizzazione sociale e discriminazione.
Rimane da capire da cosa derivi questa volontà degli scienziati americani di rivedere il “DSM”.
Che io sia a rischio psicosi lo sapevo ancora prima che decidessero per queste modifiche della bibbia della salute mentale, ma rimane comunque il fatto che la gente è proprio fuori…
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(Fonte: http://www.dailymail.co.uk/health/article-1298262/Mental-health-bible-update-lead-having-disorder-warn-experts.html)

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