Sunday, 15 August 2010

Facciamo a cambio?

Non che io sia, o sia mai stato un assiduo frequentatore di questi club; anzi che, a esser sincero, questa esperienza vissuta fino in fondo ancora mi manca – come tante, anzi molte altre -, ma posso testimoniare che anche a Milano non sono pochi i locali in cui si gioca a quello che gli inglesi chiamano “Swinging”. Quest’attività è definita in un articolo di Lola Agostino Brown come pratica tipica delle coppie eterosessuali – in effetti, i club italiani in cui sono capitato in passato sono per lo più etero. Si tratta dello scambio di partner che sembra essere molto più in voga nel corso di questi ultimi anni. Nell’articolo “Swinging: A Beginner's Guide”, la Brown dice che lo scambio di partner è sempre più diffuso soprattutto in Canada da quando la Corte Suprema, nello scorso dicembre 2005, ha decretato la legalità della pratica del sesso di gruppo e dello scambismo. Infatti, prima di questa sentenza i club presso cui tali attività erano praticate erano spesso multati oltre che additati come “case oscene”. «Da allora» recita l’articolo «alcuni di questi club hanno aperto le porte in tutto il Canada e lì scambisti, esibizionisti e guardoni trovano le proprie soddisfazioni […] Se questa nuova era di permissivismo stuzzica in voi l’idea di scambiare il vostro amante con qualcun altro, ecco una guida per iniziare:
1. «Decidere di fare Swinging: da quasi 10 anni Julie ha un sito internet che si chiama http://www.swingersboard.com/ […]. Julie dice che se c’è l’idea di darsi allo swinging è meglio assicurarsi che il rapporto di coppia sia assolutamente forte, prima di aggiungere chiunque altro all’equazione moglie-marito. […] "Se non si riesce a comunicare apertamente con il proprio partner come si può pensare di riuscire bene anche nello swinging?"».
Quando si dice “i punti di vista”, no?
2. «L’approccio:» continua la Brown «Dopo aver deciso di fare swinging, è necessario sapere che ci sono molti posti in cui iniziare a cercare le coppie con cui giocare. Comunque si inizi, per il primo periodo è sempre meglio difendere la propria privacy. Julie consiglia la massima discrezione quando si approcciano altre coppie […]. Ci sono decine di siti dove è possibile connettersi con altre coppie interessate allo swinging e dove è possibile vedere foto e organizzare incontri. […] in quasi tutte le principali città del Canada […] ci sono anche fine settimana dedicati agli scambisti e veri e propri festival (per esempio lo Swingfest, www.swingfest.com, che si tiene a Hollywood, in Florida e attira più di 5.000 coppie.)».
Pare che andare in un club per scambisti sia davvero il modo migliore per principiare questo… “stile di vita”, o come più vi piace definire l’attività dello scambismo. Personalmente, di club per scambisti ne ho visitato solo uno – posso dirvi che l’ingresso a Milano parte da € 150,00 -, a ogni modo pare che ogni club sia diverso dall’altro, pur mantenendo la stessa organizzazione di base che prevede l’area bar dove di solito si annidano i single (la maggior parte dei club prevede un numero limitato d’ingressi ai single) e un ampio spazio dedicato alle sole coppie.
3. «Il payoff: Stranamente, le coppie che praticano lo swinging affermano che così si riavvicinano ai propri partner. Lo scambismo, quindi, rinforzerebbe il legame di coppia. "Un sacco di gente pensa che lo swinging sia solo una questione di sesso, ma noi non lo facciamo solo perché vogliamo un culo diverso!" dice Julie, "Lo stile di vita è basato su una maggiore apertura, fiducia e onestà all’interno della coppia primigenia. Il nostro rapporto si arricchisce. Alla base c’è sempre una buona comunicazione di coppia, ma da ogni esperienza si esce sempre più affiatati"».
La maggior parte degli scambisti affermerebbe, infatti, che lo swinging permette di conoscere meglio il proprio partner e ciò che desidera ottenere dalla relazione, con in più il vantaggio di riuscire a vivere finalmente le proprie fantasie sessuali.
È a questo punto che mi sono domandato se davvero è impossibile realizzare le nostre fantasie sessuali senza ricorrere a un terzo anello della catena, senza aggiungere il terzo elemento.
L’unico - per così dire - scambio di coppia che io abbia mai vissuto è stato quando, poco tempo dopo essere arrivato a Milano, ho scoperto che il mio ex aveva fatto coppia, prima che con me, con quasi tutti gli altri ragazzi del giro. A dire il vero, se ci penso bene, a volte mi sento un po’ come in una puntata di “Beautiful”. Ho scoperto che tutti i ragazzi – farei meglio a scrivere “quei pochi” - con cui sono stato fino a oggi a Milano, in un modo o nell’altro si erano già “conosciuti” prima del mio arrivo, così che alla fine è sempre e comunque una grande ammucchiata, a volte anche un po’ imbarazzante. Com’è possibile?

1 comment:

vic said...

E quand'è che havresti buttato via 150€ per entrare in quel posto? Cmq, almeno a essere gay c'è un guadagno:l'attività suddetta si espleta senza bisogno di club nè privè.