Friday, 10 September 2010

Milano Fashion Night & Week

Mi domando come sia potuto accadere!
Cioè no, dico, la settimana della moda milanese è l’evento della città, anzi di tutto il nord Italia, ma che dico – di tutto il nord Europa e del mondo dei lustrini e dei tulle... e io me ne dimentico!?
Cioè, non solo lo dimentico nonostante la città tappezzata di manifesti, quanto per di più prendo appuntamento per andare a cena fuori con il mio ex e la sua nuova fiamma? Per carità, felicissimo, ma… È la FASHION NIGHT, preludio della MILANO FASHION WEEK!
Secondo me quell’episodio di amaurosi del mese scorso mi ha provocato più danni di quanto potessi credere. Ho intuito che c’era qualcosa di strano dopo essere uscito dalla metropolitana in superficie, fra i bastioni di Porta Venezia. In effetti c’era molto più frociame del solito, un bel, sacrosanto e benedetto frociame della migliore qualità e ho avuto la sensazione di trovarmi al Gay Pride. E poi la gente imbottigliata nel traffico, il mio amico Prof innervosito dalla calca vomitata su via Manzoni e via Montenapoleone direttamente dal ventre della “Vogue Fashion Night Out” che ostacolava il suo scooter.
I mezzi pubblici in tilt – il tram 9 segnava “9 MINUTI” da circa mezz’ora quando sul display ha cominciato a fare l’occhiolino la scritta “IN CODA”.

“Milano Loves Fashion” – niente di più vero.
Per rendere l’idea a quei miei compaesani che non sanno di cosa si tratti: è come stare a piazza Steri la sera della festa della madonna Achiropita, solo che qui la festa dura due settimane; al posto delle bancarelle che vendono i mostaccioli ci sono solo boutique che vendono foulards, borsette e qualunque tipo di accessorio di tutti i colori delle caramelle che proprio lo senti che inizia a essere indispensabile e vitale e che lo devi comprare; al posto della drogheria che vende le gassose solo le luci scintillanti dei locali dove consumare i martini, i bellini, i negroni sbagliati e dove la folla non si batte il petto mormorando liturgie dal suono vagamente inquietante inseguendo la statua di gesso e agghindata di ori della madonna Achiropita, ma chiacchiera, ride, tira di coca, sfoggia il brillocco al ritmo di “California Girl” o di “Cha Cha Heels”, in attesa dell’apparizione dell’ultimo modello di “Jimmy Choo” e dell’ultima “Prada”. Luoghi dove è meglio non avvicinarsi se non si è alla moda, non perché tanto non ti fanno entrare, ma perché da solo ti accorgi di puzzare di vecchio (che non è quel retro ricercato che potrebbe anche piacere).

Mi viene in mente un passo di E. White quando ricorda Nabokov che in una sua opera affermava che secondo Freud ammiriamo i capelli di una donna solo perché vogliamo andare a letto con lei, mentre la verità per lo scritore americano è che vogliamo portarcela a letto solo perché siamo incantati dai suoi capelli.
Ecco perché mi piace la ventura settimana dell’Achir… cioè, della moda milanese.
Tutto ciò che per natura sembra arido e riduttivo si carica di sensualità e di dettagli che sembrano sostanziali, mentre gli unici dettagli che spariscono dalla circolazione sono quelli delle nostre singole esistenze, quelli che ci spaventeranno quando ce li ritroveremo di fianco, a letto la sera, fra quindici giorni.
Devo andare stasera, almeno stasera!

A differenza della festa di “menz’agusto” qui mancano i fuochi pirotecnici e la montagna che va a fuoco (il Resegone è troppo lontano perché si possano notare falò dolosi da piazza San Babila), ma lo stesso la gente fa: “O-o-o-oh!”.

6 comments:

vic said...

Oltre che innervosito..intossicato! Dai gas di scarico che mi sono respirato. Cmq la colpa è della mancanza di fuochi d'artificio. Ci fossero stati quelli guarda che nn me la sarei certo lasciata sfuggire la serata!;-)

Madavieč'77 said...

Bene,
siamo ancora in tempo per recuperare.

Ti aspetto stasera da Armani per l'ape.

Beijos,
Rf

vic said...

Eh ggioia stasera mi tocca una comunistissima festa dell'unità con A. Hai visto le foto di corriere.it?

http://www.corriere.it/gallery/spettacoli/09-2010/vogue/1/vogue-fashion-s-night-out-2010_3a0f8a68-bcd5-11df-bb9d-00144f02aabe.shtml#2

A me comunque non dice molto..mi sembra solo fumo. Ma si sa che sono snob! ;-)

Anonymous said...

Ciao Raffaello, leggo ora ciò che scrivi e, come avrei voluto fare già da qualche giorno, colgo l'occasione per ringraziarti nuovamente della serata trascorsa insieme e che ho trovato piacevole equilibrata e preziosa. Ha avuto per me una certa importanza vedere te e Mr T-Fish insieme, seduti allo stesso tavolo in assoluta armonia: ero curioso, data la grande stima reciproca che avete l'uno dell'altro e di cui ho sempre e solo sentito raccontare. Bella, forte e tenera la vostra energia recuperata!!Ne sono uscito davvero compiaciuto da questa serata, che tu, invece, sembri definire sprecata...o forse è solo pura ironia la tua?!
Forse la tua spiccata sensibilità stavolta non è riuscita a cogliere tutto ciò o forse semplicemente il tuo sangue da scrittore che ama "romanzare" la realtà al fine di colpire l'interlocutore ha preso il sopravvento!? Non lo so, Raff...io tra la Milano Fashion Night e voi, non ho dubbi: ripeterei con voi e penso di non essermi perduto nulla! Ma non voglio fartene una colpa: punti di vista differenti? Grazie cmq...
Io sono schietto e anche un pò "impegnativo", lo sappiamo, no?! Chiedo venia per questo...

..com'è?

la nuova fiamma del tuo ex, nonchè Fabio :O)

a presto

Madavieč'77 said...

Naturalemente volevo essere solo ironico. Ma l'ironia non è il mio forte.

E poi il tema del post voleva essere un altro.

=)

Ciao ciao,
Rf

Anonymous said...

Certamente, l'ho capito! Tranquillo raff, a posto così!
Spero a presto :O)

Buona giornata,

Fabio