Tuesday, 12 October 2010

Ho vinto qualche cosa? Niente? Niente!

Una o due domeniche sere addietro hanno inaugurato l’ “invernale” di una delle discoteche gay che frequento più spesso a Milano. È stata una vera festa, incominciata con l’esibizione del vincitore del concorso internazionale per drag queen (nella vita un soldato dell’esercito spagnolo).
Il concorso per drag è uno degli eventi mondani tenuti più in considerazione nella penisola iberica.
Alla fine dell’esibizione di questo soldato dai muscoli guizzanti e coperti di pailletes è seguito un lungo (forse troppo) “promotional-speech” di Ignacio Angulo Ranz, Console aggiunto di Spagna a Milano e nuovo direttore dell’ "Ente del Turismo Spagnolo in Italia" che, nell’ambito dell’edizione 2010 de “La Spagna a Milano”, ha regalato a cinque fortunati omofroci un week-end all-in per due persone.
Neanche a dirlo: io, Stepan e la mia amica Il’ja (forse unica etero quella sera) cercavamo di sopravvivere schiacciati dalla folla nella speranza di essere estratti e chiamati sul palco a ritirare uno dei premi, ma il primo a essere omaggiato del soggiorno è stato, invece, uno dei miei ex-piscivrachetta. Quale sorpresa vedermelo sfilare davanti dopo tanto tempo!
«Congratulazioni!» l’ha accolto la presentatrice della serata porgendogli il microfono «Allora, tu conosci un po’ la Spagna? Ci sei mai stato?».
«Sì, sì» ha risposto lui «una volta mi sono lavorato uno…».
E così lui non ha smentito la sua natura di piscivrachetta, e io e miei amici non abbiamo smentito la nostra sfiga.
Prima di lasciare il palco, il Console aggiunto Ignacio Angulo Ranz ha presentato al pubblico suo marito.

A quel punto, credo, tutti abbiano riflettuto sull’opportunità di trasferirci in Spagna per sempre. Come potrebbe essere altrimenti quando un console gay e suo marito estraggono a sorte insieme a un militare gay dell’esercito (che per hobby si esibisce come drag queen) il nominativo di cinque persone a cui toccherà in premio un week-end tutto pagato, e il tutto solo al fine di promuovere il turismo nel loro paese?
Se fossi stato un po’ più saggio, mi sarei trasferito lì. Anche se la destinazione fosse stata la Papuasia invece che la calda Spagna.

E mentre a Bari si è verificato l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un giovane omosessuale, A Roma viene ignorato quasi del tutto il meeting tenutosi per gli stati generali della Gay Police Association in cui si è discusso delle discriminazioni e dell’ integrazione e la lotta all'omofobia fuori e dentro la caserma.
Soldati gay in divisa (poliziotti, militari, soldati, generali delle forze dell'ordine) sono arrivati dall’Austria, Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Svezia, Irlanda e Francia. Per l’Italia - l'associazione Polis Aperta, il cui presidente è Nicola Cicchitti.
Ancora una volta diciamo: Viva l’Italia! ...Sempre così “Spectacular”, anche se a modo proprio.

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