Wednesday, 24 November 2010

Il dramma Bucita

Già l’otto gennaio scorso la giunta comunale del nostro paese si era espressa chiaramente:

«Premesso:
che l’atteggiamento responsabile tenuto dal Comune di Rossano in materia di impianti di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani deve essere considerato esemplare quanto irreprensibile, per la condotta coerente sempre tenuta dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale;
Che tanto risulta dalla sottoscrizione, avvenuta in data 05/10/2008 presso Catanzaro, di un protocollo d’intesa che prevedeva, fra l’altro, la corretta messa in esercizio dell’impianto di trattamento RU e la realizzazione di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili a fronte del consenso all’abbancamento provvisorio presso Bucita dei rifiuti provenienti da altre zone della Calabria. Che tale atto di responsabilità e solidarietà ha comportato una difficile opera di mediazione con le popolazioni interessate di Amica e zone limitrofe, le quali hanno civilmente e responsabilmente sopportato disagi inenarrabili dimostrando sensibilità rispetto ad una problematica che interagisce grandemente con la salute;
Che a fronte di tale coerente ed esemplare comportamento ha corrisposto un atteggiamento di chiusura da parte del Commissario Straordinario per il superamento della criticità ambientale nella Regione Calabria, dottor G. Sottile, nominato dal Governo Nazionale, il quale, contravvenendo agli impegni assunti solo due mesi prima, con ordinanza commissariale n. 7533 del 9.12.08, disponeva il conferimento degli scarti e FOS prodotti dagli impianti del sistema Calabria Sud nella discarica di servizio di Rossano;
Che tale indefinibile posizione, oltremodo vessatoria, ha provocato danni materiali, ambientali e di immagine alla nostra città, con centinaia di camion olezzanti che hanno percorso e percorrono quotidianamente la E 90 e la strada di collegamento che attraversa il centro abitato di contrada Amica, per altro indebitamente e dannosamente accelerando l’esaurimento della discarica; Che nonostante i ripetuti inviti, le proteste, le riunioni, volti ad interrompere questa spirale mortificante, lesiva degli interessi dei cittadini di Amica, zone limitrofe e dell’intera Rossano, si è riscontrata una chiusura netta quanto intollerabile;
Che in questi giorni si è appreso che la società che gestisce l’impianto ha presentato una proposta di riprofilatura della discarica, che consisterebbe in un potenziamento perimetrale della discarica ed in un innalzamento degli argini della stessa;
Che tale operazione, di fatto, significherebbe un ampliamento dell’impianto e riproporrebbe, per la prossima stagione estiva, tutti i disagi ora evidenziati, consistenti nel traffico veicolare, nel cattivo odore ed in ogni altro annesso inconveniente igienico- sanitario;
Che una tale decisione trova la ferma e determinata opposizione dell’esecutivo municipale, oltre che dei cittadini residenti in C.da Amica e zone limitrofe, soprattutto perché il Sindaco e l’Amministrazione Comunale avevano, unitamente ai 35 Comuni del Consorzio che utilizzavano originariamente Bucita, in via esclusiva, allertato il Commissario Sottile circa la necessità di interrompere l’invio di rifiuti di altri Comuni, per evitare l’anticipato e rapido esaurimento dell’impianto; Che l’Ufficio del Commissario non ha inteso ascoltare appelli, ordini del giorno, petizioni, ecc…volti a far interrompere il flusso di camion provenienti da altre province, né è stato capace di predisporre, in tutto questo tempo, rapide alternative all’innaturale abbancamento a Rossano.
Che l’originario protocollo d’intesa, del 5/10/2008, è stato pure sottoscritto dal Governatore della Calabria, del Presidente della Provincia di Cosenza, i quali chiesero ed ottennero dal Comune di Rossano un’apertura di credito e di solidarietà, poi rimessa unilateralmente in discussione dal Commissario dott. Sottile;
Che la stessa società concessionaria dell’impianto, non ha inteso interloquire con il Comune di Rossano, quantomeno nel segno di una preventiva informazione circa l’intenzione di attivare le procedure per una riprofilatura dell’impianto;
Viste le forti preoccupazioni dei cittadini, dei comitati e della stessa Amministrazione Comunale circa l’ipotesi ora menzionata di riprofilatura della discarica e gli scenari, negativi e dannosi, che la stessa evoca […] LA GIUNTA COMUNALE riunita d’urgenza, oggi 08/1/10: *Respinge con forza ogni ipotesi di riprofilatura e/o ampliamento dell’impianto di Bucita [...]».

...Eppure i camion della “Multiservizi” dopo aver raccolto altri rifiuti prodotti nel lametino continua a portarli a Rossano.
Infatti, la megadiscarica di Pianopoli, nei pressi Lamezia Terme, continua a rimanere sotto sequestro per ordine della Procura della Repubblica e così, Antonio Reppucci, Prefetto di Cosenza, ha dato l’approvazione finale allo sversamento dei rifiuti nella discarica di contrada Bucita di Rossano, scavalcando la volontà di tutti noi cittadini, rappresentati dal sindaco Franco Filareto che aveva chiesto il blocco dei mezzi pesanti.
L’AGI riferisce che «stamattina i cittadini sono tornati in piazza bloccando con dei cassonetti la strada che conduce alla discarica e quindi impedendo il transito dei camion […]. La zona e' presidiata dalle forze dell'ordine che poco fa hanno cominciato a fare sgomberare i manifestanti, tra cui c'era anche una donna incinta che ha avvertito un malore».
L’assessore provinciale Leonardo Trento avrebbe ammesso: «Siamo di fronte ad una discarica abusiva riaperta in maniera abusiva».

Per la serie: “Ve l’ate cujer’ e citti!”. Ecco cosa è successo.
Insomma che, una discarica disponibile e soprattutto che risponda meglio di quella di Bucita alle esigenze dettate dall’emergenza non esiste proprio...
Da Lamezia anche la ‘mmonnezza non poteva che venire da noi (a 9.7 km da casa mia per la precisione) dove, mi raccontano i concittadini, i moscerini appestano già l’aria e il puzzo si fa nauseabondo.

Ancora una volta siamo di fronte a uno sdoppiamento che oserei definire faustiano.
Se fino a qualche giorno fa si parlava di un'Italia che, invece di muoversi e pensare come entità indivisibile e compatta per resistere alle difficoltà che la strizzano, si sdoppia in modo sempre più distinto in due identità rabbiosamente contrapposte e rivali – sud v/s nord –, delle quali la prima respinge il pattume della seconda, mentre la seconda respinge i debiti della prima, ecco che oggi con la vicenda delle scorie lametine dirette a Rossano assistiamo a una duplicazione dei contrapposti, vale a dire a uno sdoppiamento nello sdoppiamento – sud v/s sud. Gli eventi sembrano dare riscontro al detto che il male genera male, e la rabbia e il senso di debolezza e soffocamento della popolazione si moltiplicano secondo le regole della mitosi. È uno sdoppiamento “schizofrenico”. Non saprei come definirlo altrimenti, dato che mi pare impossibile distinguere la parte di popolazione frustrata da quella che non smette di fiaccarla e castrarla in tutti i modi. Tutti coloro che sono pro e tutti quelli che sono contro (sott.: la mmonnezza, i debiti, ecc…) non vivono forse sulla stessa terra, non si cibano forse degli stessi prodotti coltivati in essa, non bagnano d’estate i loro corpi nelle stesse acque, non beneficiano tutti degli stessi vantaggi e non patiscono tutti gli stessi danni? La fine sarà uguale per tutti, quando arriverà. Questo, forse, è ciò che non è ancora chiaro. Perché il veleno si muove, si trasforma, arriva ovunque; proprio come farà di nuovo la crisi economica figlia dei paesaggi deturpati e di una produzione oramai insalubre.

Nel suo dramma, "La tragica storia del Dottor Faust", Marlowe non giudicava il modo di agire di Faust, bensì mirava a evidenziarne la sua lotta interna, appioppandogli dei monologhi che erano delle vere e proprie tirate (poetiche certo, ma pur sempre dei "chiummi") degne di un soggetto affetto da disturbo della personalità multipla, facendocene cogliere così appieno il dramma e la sofferenza. Ma se Faust era buono e cattivo al tempo stesso e il pubblico assisteva alla lotta continua fra male e bene, nel nostro dramma di popolo doppio come facciamo a dire con certezza chi sia l’innocente e chi il colpevole?
Però, una lezione da imparare dal Faust di Marlow c’è e conviene coglierla:
quando in "The Tragical History of Doctor Faustus" il protagonista si accorge dei propri sbagli (si dà alla magia nera pur di conquistare il potere assoluto, la verità per sé), ecco che non sceglie affatto di rompere il patto con Mefistofele, di pentirsi e di chiedere perdono a Dio, bensì, sul letto di morte, abbraccia Elena di Troia, un demone ella stessa perché figlia del diavolo e simbolo della sapienza, e per questo è dannato per sempre.
Speriamo che il 2011 ci poterà qualcosa di bello (come il calendario "Dieux du Stade" che vi propongo temporaneamente qui di lato).

3 comments:

Anonymous said...

Hola Raff,
como estas? no comprendo muy bien que sucede en Bucita.
Hay una localidad que se llama Bucita justo entre San Fili y Gesuiti (San Fili y Gesuiti, son los pueblos donde nacieron mis padres). Es esa la localidad? baci
me invitaron a una presentación de un libro y estoy yendo ahora. beijo Sirviuzza

Rf said...

Lo sé Silvia, pero Bucita es un barrio de Rossano también. Son dos lugares diferentes

=)
Baci
Rf

vic said...

Io voglio i Dieux du stade! Ma non il calendario! La squadra in carne e ossaaaaa!! :))