Saturday, 27 November 2010

Mr. Hoover e il partito delle scope

Mi è capitata questa sfortuna:
la mia aspirapolvere è morta. S’è tuffata sul pavimento e poi più nulla... Nessun ruggito, nessun polverone. E' successo già una settimana fa e non ho avuto ancora il tempo di portarla al centro assistenza sicché il tappeto della sala è abitato già da nuove forme di vita.
Ma come facevano le nostre nonne?
L'ho sbattuto, il tappeto, e l’ho spazzato con quella specie di scopa di ferro che lo raschia a fondo e lo pettina ben bene. Ma dopo aver spostato lo zimmo sul parquet mi sono chiesto: e mo, come si raccoglie? Provarci con la paletta è praticamente inutile, e non mi pare neppure il caso di mettermi lì a succhiare la sporcizia con la bocca per sputarla nel secchio dell’immondizia (come farebbero i temerari dei documentari di “National Geographic Channel” con il veleno dei serpenti.
Insomma, stamattina mi sono diretto alla bottega che ricordavo esserci a qualche isolato da qui, dove già una volta mi avevano rimesso in sesto il ferro da stiro, ma al suo posto ho ritrovato un negozio di abbigliamento cinese. Allora ho chiesto alla giornalaia sulla stessa strada se conoscesse un qualche altro centro assistenza per elettrodomestici con tendenze sucide e lei, gentilissima, mi ha indirizzato “un po’ più in là”.
Con l’aspirapolvere in braccio (non è neppure così leggera come si può credere, soprattutto se te la scarrozzi per cinque piani a piedi e per circa un altro chilometro) mi sono rimesso in cammino.
Quando orami sarei dovuto essere arrivato, l’ho poggiata in terra e, ancora con le mani ghiacciate a forma di pugno, mi sono guardato intorno ma non ho scorto nessuna attività commerciale, eccetto che… un altro negozio cinese di abbigliamento.
Sconfortato me ne sono tornato a casa e ho cercato il numero di telefono dello spaccio dove due settimane fa comprai un paio di scatole di sacchetti di ricambio per il cadavere che intanto mi fissava triste dall’ingresso. Ho chiesto al commerciante se potesse indicarmi lui un centro di assistenza e, miracolo, mi ha detto: «Portala qui!».
Com’è possibile che non ci sia quasi più nessuno che sappia mettere a posto gli elettrodomestici e che, ogni volta che si rompe il ferro da stiro o il frullatore, la prima cosa che ti senti dire è: «Ti conviene comprarne uno nuovo?»
Perché le cose si rompono e soprattutto: come farò nei prossimi giorni senza la mia aspirapolvere, non solo a pulire, ma più che altro a mettere in scena il mio pezzo migliore, quello della casalinga vogliosa che si china per tutta casa a 90°, affaticata ma sorridente, nella speranza di provocare il suo uomo?
Ultimo dubbio: ma i cinesi, oltre a mangiare i bambini, i cani e i serpenti (oltre agli involtini primavera), non è che si nutrono anche di vecchi bottegai, che sono spariti tutti?
E' così che mi sono dovuto convertire temporaneamente al partito delle scope.

1 comment:

Anonymous said...

Ciao Raff,
tutto bene? Es cierto como hacia mi nonna? quizas al no tener una PC o la TV dedicaba más su tiempo en la casa y no a estos avances tecnológicos.
Además, te meten por los ojos, nuevos productos, nueva tecnología que no son "recycle". Por ej: antes de irme a Italia me compre una camara fotografica digital. A su vez me ofrecían una que tenía el link a mi PC y desde alli a youtube, etc -como novedad- Mi viaje fue en agosto. Ahora salió una Camara fotográfica que puedes enviar desde la misma al youtube, hace un mes salió a la venta también una con GPS. Es decir es más rápido el avance de nuestros productos que aquello que pueda ser absorbido por el planeta
Sabes de mi dedicacion a naturaleza/bioética en 100%. Quienes te venden todo esto no ofrecen que hacer con los productos viejos o no se hacen cargo de aquellos. Nos ofrecen televisores plasma, LCD, o monitores de PC, celulares, etc. Un televisor tarda en ser absorbido por la tierra 20 años. Nuestro planeta no esta prepardo para tanto tecnología, en cambio deberían promover más arreglarlos cuando no funcionan (el planeta es finito lo opuesto a infinito). Y buscar otro tipo de producción, No hay suficiente terreno para piletones ecológicos.
Otro día, me entristeció una persona dedicado a la tecnología dijo dar mas lugar a la tecnológía y menos al crecimiento poblacional, UN HORROR!!! No se si compartes mi punto de vista, la tecnología tiene que estar a mi servicio y no a la inversa.
No se si me explico en todo esto.
Te auguro un bello y un bacio
Silvia