Sunday, 23 January 2011

Culo a ponte

L’ultimo numero di “Nuovi Argomenti”, il n° 52, riserva davvero alcune belle sorprese.
Inizierei dalla penna del critico e scrittore Walter Siti.
Quando leggo qualcosa di Siti per me vale la stessa regola che di solito coordina le mie reazioni agli scritti di White. Li adoro e, seppure non riesco a smettere di leggerli, a volte proprio non li capisco.
Walter Siti, curatore delle opere di Pasolini e autore de “Il canto del diavolo”, apre quest’ultimo numero di “Nuovi Argomenti” con la sezione “Diari 2010” annotando in “Estate 2010- Luglio” alcune considerazioni sul Presidente del Consiglio finalizzate a renderne un’immagine di ruffiana-maitresse-magnaccia che riesce sempre e comunque ad accattivarsi la simpatia del pubblico, o meglio di una sorta di camaleonte che sa adattarsi a qualsiasi ruolo:

«Nel sesso tra maschi prevale il dato etologico: il maschio che porge il deretano è quello che si confessa sconfitto. Nelle battaglie eterosessuali, spesso la donna è per l’uomo un modo semplice di marcare il territorio; non si compete con una donna, vi si pianta lo stendardo».

Siti si ripara dalle sue stesse affermazioni con scudi polivalenti quale il termine “prevale” e indistinti quale il termine “etologico”, per la serie: «L’ho scritto, ma non lo penso».
Le sue parole mi hanno portato alla mente, appunto, quelle più vecchie di E. White:
«Penso che un gay non sia competitivo quanto un etero; non è casuale che i gay pratichino soprattutto sport individuali e non di squadra. Tra l’altro i gay non riveriscono e neppure adorano i propri padri. […] Noi gay non desideriamo provare senso di appartenenza, non vogliamo giocare a pallone: non siamo per gli sport di squadra, e quindi perché dovremmo accettare di inchinarci di fronte a qualcuno che intende giudicarci? Preferiamo perdere, abbandonare il campo da gioco: disertare. […] Quella specie di resa è il nostro modo di vincere».

Davvero stento nella comprensione di certe frasi.
Perché non divulgare il verbo per cui chi porge il culo affinché qualcuno vi pianti lo stendardo ha voglia di cazzi a staccionata, tanto quanto chi è solito piantare il pennone perde la ragione alla vista del buco-base di fissaggio? Perché stentare ad accettare l’idea che alle donne piace scopare tanto quanto agli uomini e che, spesso, sono le donne, sono i cosiddetti “passivi” a scoparsi un uccello duro, piuttosto che il contrario?
Resiste un’idea della “resa” che, sinceramente, non mi pare appropriata come, forse, poteva esserlo tanti anni fa. Questo voglio proprio annotarlo.

La seconda sorpresa dell’ultimo numero di “Nuovi Argomenti” è la penna di Daniele Bettella (già autore di “Open Space”) che presenta le prime pagine del romanzo a cui sta lavorando: “Upgrade Club”. Una serie sferzante di pensieri di un giovanissimo fucker della Milano di oggi che, come già nel racconto “Blinde Date”, è quella dal “cielo azzurro viagra”, tutta da spipare e fottere fino a raggiungere la cima più alta. Personaggi sempre e comunque piacevolmente tormentati dalle vibrazioni del nostro comune “miglior amico” - Blackberry.
Resta il dubbio su chi siano i veri fottitori di oggi. Nel senso, spesso chi si mette culo a ponte è colui che fotte l'altro.

1 comment:

Anonymous said...

concordo..