Thursday, 20 January 2011

Ti fazz' u culu tantu!


L’altra sera, mentre facevo la cacca, guardavo l’accappatoio che avevo lasciato in terra al mattino prima di uscire e pensavo che, di solito, in una coppia di conviventi le discussioni più comuni vertono proprio intorno all’asse del cesso (su o giù?), oppure alla carta igienica (strappo dall’alto o dal basso?). Certo, ci sono anche le scarpe all’ingresso o le mutande a terra, in bagno, e lo zapping, etc… etc…

Così, dopo una breve indagine, ho scoperto che secondo alcuni ricercatori britannici gli argomenti di discussione – almeno fra i cugini d’oltremanica - sono ben 312 e, di solito, il momento in cui si litiga è il giovedì sera. Inoltre, pare che le donne tendano a essere più frustrate degli uomini a causa delle (cattive) abitudini dei loro partner.
Da uno studio su un campione di 3.000 adulti (www.betterbathrooms.com) è emerso che il campo di battaglia prediletto è la cucina, dove le discussioni vertono soprattutto sulla pulizia (o sporcizia). Solo un quinto dei britannici non ha mai preso nemmeno in considerazione la separazione dal proprio partner a causa delle sue abitudini fastidiose. Ancora, le coppie gallesi si sono rivelate come quelle più polemiche, mentre gli scozzesi si sono rivelati molto rilassati e meno propensi al litigio.
Alla luce di quanto sopra ho condotto anch’io un sondaggio anche se su un campione molto più ridotto per cui, se vi va, potrete confermare e/o smentire:
Le coppie settentrionali (etero e gay) litigano di meno delle coppie meridionali, poiché si vedono di meno (per lo più la sera, per un aperitivo insieme, o a casa quando sono già stanchi morti) e tendono a troncare direttamente la relazione piuttosto che cercare il confronto, ma quando litigano lo fanno per lo più il mercoledì e il sabato per questioni di danaro o di organizzazione del tempo libero, per l’ordine in casa a causa dello spazio ridotto da condividere e, NON IN ULTIMO, per ragioni di politica.
Le coppie meridionali (etero e… etero?), invece, litigano quasi ogni giorno e per lo più a ora di pranzo e a ora di cena e a causa o dei suoceri, o per ragioni di gelosia/corna (ebbene sì! Pare siamo ancora i più gelosi), oppure anche loro a causa dei soldi e, NON IN ULTIMO, delle convinzioni politiche e della scelta dei programmi da vedere in TV. Raramente tendono a interrompere una relazione, piuttosto ne portano avanti diverse contemporaneamente.
Le ragioni di pulizia, ordine e simili che affliggono la popolazione britannica sembrano quindi per lo più superate e sostituite con altre più “nobili”. D’altronde gli inglesi non hanno ancora un corrispettivo del nostro Berlusca a impegnarli intellettualmente e moralemente.
A differenza delle coppie inglese, poi, la maggior parte di quelle italiane non convive ancora. Eppure questa non è una ragione in meno per litigare, come qualcuno potrebbe immaginare. Infatti in base alle testimonianze che ho raccolto ho individuato un filo rosso che rende le coppie (e le liti) tutte simili fra loro:
le coppie che vivono separatamente, magari a distanza (inteso come in città diverse), com’è logico s’incontrano solitamente durante il fine settimana, ma su tre giorni che stanno insieme litigano praticamente due volte: la sera del ricongiungimento e la sera della separazione, prima che l’uno accompagni l’altro/a in stazione e/o in aeroporto.
C’è chi attribuisce queste liti allo stress da separazione, c’è chi lo attribuisce alla volontà di chiarire incomprensioni accumulate durante il tempo trascorso lontani l’uno dall’altro, fatto sta che questo è.
Io per fortuna non più nessuno da prendere a calci e posso lasciare le mutande a terra, in bagno, a prendere pappici.

1 comment:

vic said...

Povera Fra!! ehehe ;)