Tuesday, 8 February 2011

Paese che vai, contraddizione che trovi

Sapete che spesso i miei occhi cecati sono puntati sulla Grande Madre Russia. È perché subisco il fascino delle contraddizioni, e la Russia di certo è uno fra i paesi per antonomasia ricco di discordanze. Quasi quanto l’Italia.
Tanto per dirne qualcuna: in Russia spesso organizzano per i gay delle feste belle quasi come quelle che hanno fatto ultimamente a Roma – scippamenti di occhi, spezzamenti di braccia, calci nel culo (se proprio la Nuova Opera Nazionale Balilla è a corto di idee). Eppure da qualche giorno, proprio in Russia, la TV trasmette questa reclame


Ancora, in Russia aumenta la campagna di sensibilizzazione circa il problema dell’alcolismo, come è già accaduto in Italia qualche tempo fa (nonostante qui da noi non faccia quel freddo siberiano da giustificare un fegato a forma di fetta di pompelmo e color rosso Vodka-Aperol come il mio), eppure guardate che b
el cartellone pubblicitario che ti hanno inventato!
Ma l’ultima novità è questa: la “Mилиция” (milizia) da oggi in poi si chiamerà “Полиция” (polizia) come nel resto del mondo, e ai poliziotti ci si dovrà rivolgere con l’appellativo “Г-н полицейский” (Gospodin Polizejskij) ossia “Signor Poliziotto”… Apriti cielo!
I russi stanno impazzendo. Appena udita la notizia la Federazione ha rischiato di essere travolta da una guerra civile. E in effetti, a sentir loro, nella maggior parte dei casi chiamare un poliziotto “signore” sarebbe come pretendere di rivolgersi a una baldracca qualunque con l’appellativo di “signorina escort”. Chi mai lo farebbe? (sia chiaro che personalmente non ho nulla contro la prostituzione, anzi propongo un Fondo Sociale Europeo per l’incremento dell’energia sessuale).

«Положительно относиться к полиции не будет никто. Для начала полицейских будут называть полицаями, то есть продажными тварями, которые служили фашистским оккупантам и уничтожали собственный народ. На сегодняшний день они не будут служить народу, полиция нужна не для этого. Полиция будет защищать правящий класс — всех тех, кого народ ненавидит, от этого самого народа. Собственно, именно для этого полиция и нужна — подавлять народные выступления».

Il risentimento deriva dal fatto che spesso i poliziotti russi fermano gli automobilisti e sequestrano loro i documenti senza alcun motivo valido, se non quello che non vogliono pagare loro una mazzetta. A volte - mi riferiscono amici del posto – possono essere richieste perfino prestazioni sessuali e questo effettivamente ha ben poco di signorile. La conseguenza ultima è che, sì, la prima cosa che fanno oggi i cittadini russi quando scorgono alzarsi una paletta è fermarsi, abbassare il finestrino, salutare «Buongiorno signor poliziotto!» e quindi porgere garbatamente l’intero set di documenti in via preventiva legato al cruscotto con una catena di ferro, di modo che nessuno possa portarglieli via

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