Friday, 29 April 2011

Amore e diete - i rischi del cambiamento per piacere all'altro


L’amore ti cambia non solo la vita (come canta Gianni Morandi), ma anche fisicamente. So che molti penseranno che non è giusto, cioè che uno dovrebbe amare se stesso a prescindere dalla persona che ha (oppure NON ha) al proprio fianco, ma questa è l’amara verità.
Molti di noi si sono lasciati andare dopo essersi sposati o fidanzati, mettendo su la famigerata panzetta-budino che “tremoleggia” intorno ai fianchi quando azzardiamo quei due passetti di corsa che ci tirano fuori anche la lingua, come i gatti dal veterinario quando sono sotto effetto anestesia prima della castrazione.

Ma l’autodistruzione non è l’unico effetto dell’amore. Esistono anche casi di uomini e donne che dopo aver incontrato (o riscoperto) l’amore cambiano in meglio. Prendete il mio zip-fish, il famoso Ignoto che ormai tutti conoscete. Dopo la nostra avventura si è riavvicinato a suo marito, il suo amore ha vissuto una seconda fioritura e s’è iscritto in palestra. Ancora oggi si uccide di addominali e flessioni.

Prendete me che da quando ho conosciuto Gerben (Mr. Leckness per intenderci) ho perfino valutato l’ipotesi di smettere di fumare per paura che un giorno non mi si rizzerà più!

Ma la trasformazione migliore vista fino a oggi è quella di Jason Trawick, il nuovo moroso di Britney Spears. Due anni fa era più simile a una gùmmula-misto-ciàrra, oggi invece è degno di una copertina patinata. Le tettine molli che sembravano due guance di una vecchia mesticatrice di tabacco si sono trasformate in due cassettini squadrati. Anche i capezzoli che somigliavano a due foruncoli infiammati su una pelle color bianco-mozzarella-di-bufala sono mutati in due chiodini di bronzo su una parete liscia di ebano. Ha perso 23 kg e solo eliminando i carboidrati dalla propria dieta (dicono) e aggiungendo un pizzico di fitness.

Ci sono effetti di alcune diete, però, che potrebbero non essere graditi a tutti. Forse.

Per esempio il mio amico Magopanzone che vanta una fama da tombeur de femme («Berlusconi a me me’ fa ‘na pippa!» si bulla e «’Na vorta co' sto spiedino ne ho infilzate tre in un colpo solo) ha iniziato la dieta dell’acqua.


«Me purifico. Per una settimana bevo solo acqua»



«Tu sei scemo» gli ho detto senza mezzi termini. Ho conosciuto solo una persona, un’amica di mia madre, che si avventurava in simili periodi di purificazione. Era un’esperta di medicina ayurvedica e non sono sicuro che sia ancora viva. E poi, a parte tutto, fare una dieta dell’acqua oggi è ben diverso da quando si faceva qualche anno fa. L'inquinamento delle acque oggi è una vera minaccia.



«Guarda che mi rischi di diventare gay!» l’ho ammonito.



«Sé, come no! Per te so’ tutti froci!»


E invece è così. L’ho letto. Alcuni scienziati hanno ritrovato in certe falde acquifere, in America, tracce di metilmercurio (un metallo velenoso) e hanno dimostrato che entrando esso nella catena alimentare può influenzare la sessualità, per esempio, di alcuni uccelli (inteso: volatili). Livelli relativamente bassi di metilmercurio nella dieta dei maschi di ibis bianchi hanno già causato manifestazioni omosessuali.

«Il metilmercurio è una forma di mercurio - un metallo liquido a temperatura ambiente e meglio conosciuto come argento vivo. Esso si è infiltrato nelle acque sotterranee per anni a causa degli scarichi industriali».


Sapete quanto metilmercurio è stato scaricato nelle falde acquifere italiane? No? Ah-ah...!
Un ricercatore statunitense, Peter Frederick, ha anche catturato 160 giovani esemplari di ibis bianco e li ha nutriti con cibo condito con metilmercurio. Gli uccelli sono stati suddivisi quindi in quattro gruppi. Un gruppo ha mangiato cibo con lo 0,3 parti per milione (ppm) di metilmercurio. Un secondo gruppo è stato alimentato con cibi con lo 0,1 ppm di metilmercurio, e il terzo con lo 0.05 ppm. Se il quarto gruppo è stato praticamente avvelenato (fantastici, gli americani!), i tre gruppi sopravvissuti hanno prodotto invece esemplari di ibis maschi omosessuali.

«Sapevamo che il mercurio può ridurre il livello di testosterone» ha spiegato il dottor Frederick dell’Università della Florida «Ma non ci aspettavamo fino a questo punto».


(fonte: dailymail.co.uk)

Tuesday, 26 April 2011

La stanza stregata (tratto da una storia vera) - 1

Iniziò tutto un pomeriggio di diciassette anni fa.
A Rossano, a casa di mia madre, precisamente in cucina e intorno al tavolaccio quadrato di legno su cui di solito spiccava un portafrutta rotondo di terracotta. Erano le 14.00 circa e, a differenza dei giorni precedenti, Io Bum Enzo Marco e Diego eravamo alla ricerca di un’alternativa a un primo pomeriggio troppo assolato anche per noi per decidere di restare in spiaggia a giocare a beach (“Mamma, oggi resto al mare”, dicevamo ai nostri genitori uscendo la mattina alle dieci per rincasare solo al tramonto, quando ormai era troppo buio per intercettare la palla a filo rete).
Sapevamo che a casa di mia madre saremmo stati da soli. La mamma era fuori, a pranzo da amici e lo stesso i miei fratelli .


Decidemmo di dare un morso a un panino, seduti in fila sui sassi della battigia, mentre scrutavamo il mare piatto e ascoltavamo il borbottio delicato della risacca, sempre moderata a quell’ora.
“Che si fa?”
“Un’altra partita?”
“M-mh… Tre contro due?”
“E chi lo bagna il campo? La sabbia è bollente”
“Ce ne andiamo?”
“E dove?”
“Da me non c’è nessuno”
“Ne hai film di fricamento?”
“Passiamo prima da me. Mio padre ha preso Così fan tutte con Panorama”
E poi la proposta; quella che nessuno avrebbe mai immaginato di accettare, vuoi perché suonava più come “una cosa da femmine”, vuoi perché nessuno di noi, prima, si era mai interessato alle scienze occulte (“Ti giuro che non mi era mai passato per la mente prima. Ma come c’è venuto?” mi ha confessato Marco poco tempo fa, col famigerato senno di poi).
“Ragà, facciamo una seduta spiritica?”
Ricordo bene l’espressione di tutti noi – dubbiosa, scettica, finanche seccata.
Per una frazione di secondo pensai che chi l’aveva proposto aveva sparato l’ennesima cazzata. Ma la frazione di secondo dopo tutti avevamo già pronunciato il nostro personale “Sì”.
Forse perché in quel periodo andava di moda – avevo sentito nei corridoi, a scuola, storie di sedute spiritiche a opere di ragazze che avevano parlato con Napoleone e Galileo Galilei; o forse perché alcuni di noi si erano scambiati impressioni sulla lettura comune di “I poteri ignoti dell’uomo” di U. Bardelli (Collana Mondi Sconosciuti, Edizioni MEB Torino, 1973) e ritenevano la cosa interessante dal punto di vista scientifico; o anche perché qualcuno della compagnia era andato in fissa per Creamy (leggi Enzo che ogni due per tre si assentava per spararsi una pugnetta sul cartone animato della signorina dai capelli viola che si trasformava saltando a destra e a manca scortata da due micetti in calore) ed era ammiratore sfegatato dei Cavalieri dello Zodiaco e dei loro poteri extra terrestri, fatto sta che dal quel pomeriggio la mia vita in quella casa cambiò per sempre.
Da quel giorno la casa di mia madre divenne una casa stregata.
(continua…)

Saturday, 23 April 2011

"Su tutte le colompe stiamo effettuanto lo sconto del vendi per cento"

Il mio era un augurio dettato dalla stima per la persona a cui era diretto. Semplice quanto sincero.
Dopo aver ricevuto il contraccambio ho realizzato quanto questa festa abbia perso il suo proprio significato, soprattutto per chi – a differenza mia- semplicemente crede (oppure crede ancora…)
“Ti auguro un bel passaggio a tempi nuovi, la 'pesach' degli ebrei, che era insieme ricordo dell'esodo, fuga, liberazione, rinascita in un tempo e in un luogo rinnovati” mi ha scritto. E lo ringrazio per questo.
La frase "passerò oltre" (che Dio annuncia al popolo di Israele schiavo in Egitto) è resa in ebraico con la parola “Pesach”; da cui l’italiano “Pasqua” e l’inglese “Passover”.
È l’augurio azzeccato per me, in effetti, che di passaggi ne ho attraversati diversi in questi mesi.
Ma potevo mica dirglielo? Potevo mica raccontare che l’ultimo fra essi mi ha scaraventato nella follia pura per cui – tra le altre cose - mi vedo costretto a non indossare più l’orologio da polso nella convinzione che sia uno strumento di congiunzione tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, una sorta di talismano che permette agli spiriti maligni di governare parte della mia esistenza? Potevo mica dirgli che sì, è proprio così, sono passato da piccole, poche crisi, a un abisso a tratti nero e fosco come il cuore di una bestia al servizio di satana?
Una vita divisa in due. Da una parte l’uomo a cui mi lego sempre di più, le storie fantastihce (nemmeno troppo) che ogni tanto riesumo dal cassetto della scrivania per fuggire alla quotidianità asfissiante, la casa nuova che ancora non riesco a decidermi di mettere a posto; dall’altra il mio dialogo con i morti, il potere riscoperto di comunicare con spiriti non meglio identificati (non solo lui, ma nessuno mi crederebbe, siamo onesti!) la paura della clausura e la cenofobia galoppante, la sperticata mancanza di fiducia nel mio prossimo.
Ringrazio (chi?) di avere conosciuto persone che riescono a penetrarmi (in senso metaforico questa volta) con così poche parole, incisive, sturbanti.
Auguro la stessa fortuna a tutti voi.
Buona pasqua.