Saturday, 23 April 2011

"Su tutte le colompe stiamo effettuanto lo sconto del vendi per cento"

Il mio era un augurio dettato dalla stima per la persona a cui era diretto. Semplice quanto sincero.
Dopo aver ricevuto il contraccambio ho realizzato quanto questa festa abbia perso il suo proprio significato, soprattutto per chi – a differenza mia- semplicemente crede (oppure crede ancora…)
“Ti auguro un bel passaggio a tempi nuovi, la 'pesach' degli ebrei, che era insieme ricordo dell'esodo, fuga, liberazione, rinascita in un tempo e in un luogo rinnovati” mi ha scritto. E lo ringrazio per questo.
La frase "passerò oltre" (che Dio annuncia al popolo di Israele schiavo in Egitto) è resa in ebraico con la parola “Pesach”; da cui l’italiano “Pasqua” e l’inglese “Passover”.
È l’augurio azzeccato per me, in effetti, che di passaggi ne ho attraversati diversi in questi mesi.
Ma potevo mica dirglielo? Potevo mica raccontare che l’ultimo fra essi mi ha scaraventato nella follia pura per cui – tra le altre cose - mi vedo costretto a non indossare più l’orologio da polso nella convinzione che sia uno strumento di congiunzione tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, una sorta di talismano che permette agli spiriti maligni di governare parte della mia esistenza? Potevo mica dirgli che sì, è proprio così, sono passato da piccole, poche crisi, a un abisso a tratti nero e fosco come il cuore di una bestia al servizio di satana?
Una vita divisa in due. Da una parte l’uomo a cui mi lego sempre di più, le storie fantastihce (nemmeno troppo) che ogni tanto riesumo dal cassetto della scrivania per fuggire alla quotidianità asfissiante, la casa nuova che ancora non riesco a decidermi di mettere a posto; dall’altra il mio dialogo con i morti, il potere riscoperto di comunicare con spiriti non meglio identificati (non solo lui, ma nessuno mi crederebbe, siamo onesti!) la paura della clausura e la cenofobia galoppante, la sperticata mancanza di fiducia nel mio prossimo.
Ringrazio (chi?) di avere conosciuto persone che riescono a penetrarmi (in senso metaforico questa volta) con così poche parole, incisive, sturbanti.
Auguro la stessa fortuna a tutti voi.
Buona pasqua.

1 comment:

Anonymous said...

io ti credo..se non potessi parlare di cuore con presunte entità ultraterrene...impazzirei!!!
Grazie per il coffe break..