Tuesday, 24 May 2011

Delle nubi


Esistono tanti tipi di nubi e tutte pericolose per l’essere umano. Abbiamo la nube vulcanica che offusca i cieli e quella cerebrale che offusca la mente.
Per me, le due si sono mischiate oggi al lavoro. Con effetti devastanti.
Stamattina sono arrivato in ufficio preoccupato per due spedizioni via aerea: una con destinazione Honduras; l’altra con destinazione India. Entrambe sarebbero dovute volare la notte scorsa, via aeroporto del nord Europa. Per questo il pericolo che tutte e due fossero state bloccate nottetempo a causa degli sbuffi di Grimsvotn era elevato.
Ho voluto verificare che tutto stesse procedendo come da schedula e così ho scritto alle compagnie aeree (e naturalmente tutto il mondo era in copia).
Dopo qualche minuto ho ricevuto la prima risposta:

«Ciao Raffaello,
Hai vinto il premio email dell’anno !!!!
Guarda bene l’oggetto della Tua email: NUBE VULVANICA
Lapsus Freudiano...
Ciao carissimo»

Come ho potuto confondere un vulcano con una vulva non lo so proprio, non chiedetemelo. Naturalmente sono diventato un mito per i colleghi, un rattùso per le colleghe…
Ancora, c’è da tenere in conto un sottogruppo di nube psichica che ho sperimentato direttamente – ancora una volta - la scorsa domenica: il pregiudizio.

Gerben e io siamo andati al parco. Ci siamo distesi su un plaid, io con la testa appoggiata sulle sue gambe e con il libro di anatomia ben stretto fra le mani per interrogarlo in vista dell’esame.
Era lì a raccontarmela delle piastrine, del sangue e del cuore quando al nostro fianco si è accosciato un ragazzo senegalese ricoperto di braccialetti e collane dalla testa ai piedi, tipo divinità (la dea Kalì che magna riso e caca supplì). Allunga una mano in segno di pace:
«Ehi, ciao amigo, sono felice perché mia moglie mi ha dato una bambina ieri»
Gerby s’è sentito subito coinvolto. Mi sono chiesto se credesse davvero che quell’uomo volesse solo farci partecipi della sua gioia.
«Daiiii, che bello! E come si chia…?»
Ma il venditore non gli ha lasciato il tempo di finire la domanda che è scoppiato a piangere:
«Ho una bimba appena nata, aiutami per piacere, aiutami! Prendi una bracciale, una collana…»
E ha iniziato un po’ a lanciarglieli addosso, un po’ a spargerli sulla coperta come un tesoro dal valore inestimabile.
È stato a quel punto che la nube del pregiudizio mi ha offuscato la mente:
«Bella parte, sì…» ho bofonchiato.
Ma Gerben aveva già tirato fuori il portafogli per salvarlo. Dolce, il mio Gerben! Tanto che, appena insaccati i soldini, il suo nuovo amico è tornato a sorridere come un bambino in un mondo fatto di zucchero e gelato, o – come dice Bianchini – come una giapponese in un negozio della Hello Kitty.
«Grazie amigo! Lui – fratello?» gli ha chiesto indicandomi.
«Se è mio fratello?» ha risposto incredulo Gerben, dato che ci somigliamo come possono somigliarsi un cucciolo di panda con uno di giraffa.
«Zì, zì» ha insistito «Tuo fratello?»
«Ma noo! È il mio fidanzato!»
A quel punto l’ “amigo” è diventato ancora più nero e il labbro già un po’ aggettante sul mento gl’è caduto sui piedi. Quindi cià provato a dirlo:
«No! Davèro?»
Gerben continuava a sorridere chiedendosi come mai avesse quell’aria meravigliata, quale fosse la parola poco chiara fra le due, se "mio" o "fidanzato".
«Sì, perché? È il mio ragazzo!»
«...Lui? Tuo ragazzo…?»
E, come si vede a volte nei filmati di striscia la notizia, s’è risollevato sulle gambe lunghe e atletiche, ha iniziato a indietreggiare lentamente finché non è praticamente fuggito via.
«Ehi, ha lasciato qui il braccialetto!» ha notato Gerby.
Effettivamente, il tipo l’aveva presa così male che s’era dimenticato di raccogliere parte della merce messa in mostra. E Gerben che ha fatto? Ne ha omaggiato le nostre vicine di plaid.
A quel punto è scoppiato il temporale e siamo scappati anche noi.

2 comments:

Anonymous said...

Una nube vulvanica sarebbe pericolossissima: destabilizzerebbe i più, sai?! Cmq, t'è venuta proprio bene! Vedi, questo è frutto dell'ottimismo di qs tempi...

Mi piace pensare che non sia stato il pregiudizio ad allontanare il Sig. Senegal... ma semplicemente l'imperscrutabile Potere dell' Amore :O)

Davvero piacere di avervi rivisto ieri sera, tu e il prof. insieme :O)

a presto,

fabio

Rf said...

It was my pleasure
Rf