Wednesday, 7 December 2011

Bus dreams

Finalmente è arrivato lo stipendio!
Sincerely, ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono sentito come un fortunato superstite, scampato a un'epidemia mortale dilagante.
Quindi sono partito. Si torna a casa. Altro matrimonio, ennesimo segno che passa il tempo - per gli altri, non per me. I miei cugini sposano. Io non posso. Io resto il bambinone di sempre. Lo pensano gli altri - inizio a crederci anche io. Tant'è.
Queste traversate dell'italia in pullman di minimo tredici ore (stanno per toglierci anche l'unico treno diretto Milano-Crotone; chi potrà più biasimare il mio collega che quando gli dico che vado in Calabria mi risponde "Ah si'? E quando torni in Italia?") mi danno il tempo di scrivere, di leggere. Pensare.
A proposito di epidemie ho letto un articolo bellissimo di Pigi Mazzoli per "Pride": "La guerra dei 30 anni, un protagonista della battaglia contro l'AIDS e annessi pregiudizi, sieropositivo dagli anni Ottanta, racconta in soggettiva la sua epica lotta".
Trent'anni dalla prima pubblicazione scientifica sull'AIDS. 30 anni! N'è passato di tempo, eppure a volte ho la sensazione di non essere il solo a rimanere immutato. Lo so che non è cosi', che è ingiusto scriverlo, soprattutto nei confronti di quegli scienziati che hanno dedicato la vita alla ricerca (spesso a dispetto dei fondi miseri concessi loro), di quegli uomini e donne che hanno dato la vita, nel senso che sono morti, per conquistare la possibilità di vivire la propria esistenza ideale con un compagno o compagna dello stesso sesso.
Anche i crackers dell'Autogrill ammoniscono la mia ingenuità e il mio pessimismo connaturato: "Credi davvero che siamo stati impastati da la signora Olivia e suo marito Marino, dalle loro mani, nella loro minuscola botteguccia, quella della foto in bianco e nero sul retro della confezione?"
Ma sono ottimi!, ho pensato, come potrebbe essere altrimenti? Magari, anche se preparati in uno stabilimento emiliano, hanno seguito davvero l'antica ricetta della fornaia Olivia della foto, allora ancora giovane e bella, che guarda dritto nell'obiettivo.
"Come no! Ma te l'immagini mentre fa al marito - bono lui, giovinastro d'altri tempi! - passami l'amido modificato di mais e lo sciroppo di glucosio... E adesso passami il carbonato acido di ammonio..."
...Effettivamente.
Dopo i crackers, anche i cessi della stazione di servizio sembrano gridare al futuro, alla tecnologia. Appena ti avvicini e fai per slacciarti la cintura, i vespasiani iniziano a sbuffare e spruzzare detergenti e igienizzanti; profumo ovunque, tanto che per dare l'idea del fetore che domina la Feltrinelli di piazza Duomo non mi viene più nemmeno da paragonarla ai bagni pubblici.
Nel futuro ideale è tutto magnifico, certo, se non fosse per le capedicazzo di tutti i giorni che gettano i fazzoletti di carta negli scarichi sicchè appena lasci andare il primo getto di piscio che ti stava facendo scoppiare la vescica parte lo scarico automatico, l'acqua riempie tutto e ti inonda i piedi.

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