Friday, 10 August 2012

Ferragosto e dintorni.

...E quest'anno mi tocca. In ufficio a ferragosto, mentre voi risolverete i vostri cruciverba e indovinelli. Ed ecco come appare la metropolitana in prossimità del periodo più critico per via delle vacanze estive:

Ieri sera ero a letto, immobile per non sudare, e ho approfittato del silenzio di tomba (se non si considera il sottofondo di Mayor che risponde ai post su Fb dal suo Iphone) della serata estiva per leggere il mio libro del momento. L'ho ben puntato sulla mia pancetta che sporge molle sempre di più. Quando il sonno stava per avere la meglio mi sono chinato sul comodino di lato e, prima di spegnere la luce mi sono fermato a guardare.

Ho ripensato a ciò ho sentito spesso raccontare sui comodini, ossia che quando ci svaligiano la casa, soprattutto quando entrano di soppiatto, di notte, è lì che i ladri si dirigono in prima battuta perché è lì che le signore lasciano anelli, orologi e orecchini...

Continuavo a osservare il mio (a Mayor non ne ho ancora fornito uno), che non si può definire proprio un comodino da signora.
Innanzi tutto specifico che ho finito col promuovere a ruolo di comodino un vassoio che usavo per fare colazione a letto durante i primi giorni che mi ero trasferito in casa nuova.
Ed ecco che salta all'occhio la lampada vintage con curiosi ghirigori rosa fu della buonanima che prima viveva in questa casa (e che secondo Mayor c'è ancora e gli fa perdere il sonno); sotto la lampada sono incastrate delle foto di alcuni abiti da sposo fra cui ho intenzione di scegliere il mio e, a salire verso chi guarda, un numero dell'Europeo dedicato alla storia della famiglia Agnelli, un biglietto da visita di uno show room che spesso cura sfilate di moda di stilisti russi (e che fa da vassoio a due cicche masticate e ormai impietrite), gli occhiali e relativa custodia ingiallita e crepata, un fazzolettino di carta per pulire gli occhiali, ma che conservo ancora per pulirmi saltuariamente anche il naso (in mancanza mi pulisco al risvolto delle lenzuola e pare che ciò faccia schifo ai più), la pila che è una new entry, arrivata da quando sono iniziate le scosse di terremoto e utile per eventuali fughe notturne, il telecomando del condizionatore e il romanzo incompiuto (nel senso che non ho ancora finito di leggerlo e non lo finirtò mai) che data la mole conservo solo per le letture serali.

Non ho nominato solo una cosa...

No comments: